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pubblicato il 19 luglio 2016

Consumi auto? Negli USA interessano a pochi

Il calo del petrolio e l’arrivo di nuove tecnologie ha reso nuovamente competitivi i grossi SUV e i pick up

Consumi auto? Negli USA interessano a pochi

Quattro anni fa, sul finire di agosto, l’agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (EPA) dichiarò conclusa una estenuate battaglia politica e annunciò i nuovi standard in termini di consumo, molto più ambiziosi di quelli che tutti immaginavano: a partire dal 2025 la percorrenze media calcolata a livello di gamma si sarebbe dovuta attestare a 54,5 miglia con un gallone di carburante (23,17 km/l). Ciò significa che la media fra i consumi dichiarati da tutte le automobili di una casa non avrebbe dovuto oltrepassare le 54,5 mpg. Il provvedimento suscitò veementi reazioni, ma ottenere il beneplacito dell’amministrazione Obama in ragione dei molti vantaggi promessi ai cittadini e all’ambiente. Da allora molto è cambiato. Non le preferenze degli automobilisti statunitensi, tornate a favore di modelli più generosi e con motori dalla cilindrata più elevata. Per questo motivo l’EPA ha stralciato le previsioni del 2012 e annunciato una clamorosa revisione.

Gli automobilisti tornano a comprare suv e pick up

Il colpo di scena si è consumato ieri, durante un evento alla presenza di giornalisti, nel quale i vertici dell’agenzia hanno fornito i risultati del programma Midterm Evaluation (MTE): l’MTE era previsto fin dal 2012 e serviva all’EPA per tracciare un bilancio “intermedio”, in maniera da valutare eventuali cambiamenti rispetto alle condizioni del 2012. Nel corso della conferenza è emerso che i funzionari dell’EPA non consideravano le 54,5 miglia al gallone un obbligo ferreo, ma piuttosto una stima calcolata sulla base di una profonda evoluzione del locale mercato automobilistico: si pensava infatti che entro il 2025 due vetture su tre fossero automobili e la parte restante suv, fuoristrada o pick up. Il calo del petrolio e l’arrivo di nuove tecnologie ha reso nuovamente competitivi i grossi suv e pick up, che mai hanno abbandonato le prime posizioni nelle classifiche di vendita: l’anno scorso, non a caso, i primi tre modelli più venduti sono stati altrettanti pick up, ovvero i Ford della serie F, lo Chevrolet Silverado e i pick up RAM. La prima berlina, la Toyota Camry, è giunta quarta.

I costruttori hanno fatto i compiti

L’EPA ha giustificato pertanto il dietrofront con la mutata situazione del mercato automobilistico, tornato a chiedere vetture molto più inquinanti di quelle che si immaginava potessero aver successo. L’agenzia ha plaudito in ogni caso la serietà delle case automobilistiche e dei loro fornitori, molto solleciti nel progettare e introdurre soluzioni tecniche per diminuire i consumi delle nuove automobili. Questo loro impegno ha portato l’EPA a ritenere non più impellente il massiccio arrivo sul mercato di vetture ibride o elettriche, che si pensava dovessero bilanciare le emissioni dei motori a benzina. L’EPA ha concluso l’evento fornendo una nuova previsione: fra nove anni le percorrenze medie a livello di gamma si assesteranno fra le 50 e le 52,6 miglia per gallone, vale a dire fra 21,26 e 22,36 km/l.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , dall'estero


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