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pubblicato il 19 luglio 2016

Scatola nera, agli italiani piace

Sempre più automobilisti la scelgono, ma non ci sono solo aspetti positivi

Scatola nera, agli italiani piace

Cresce il numero di automobilisti che conoscono la scatola nera (il dispositivo che registra la dinamica dei sinistri). A dirlo è l’indagine “Stetoscopio - Il sentire degli assicurati italiani” promossa dalla compagnia online Quixa. L’analisi realizzata dall’istituto di ricerca MPS Evolving Marketing Research ha rilevato che l’80% degli intervistati sa cos’è una black box, contro il 72% del 2014. In particolare nel corso del 2015 è aumentata la “preparazione” dei cittadini del Nord Ovest, che oggi fanno registrare il tasso maggiore di conoscenza in Italia (81%), ma fino all'anno scorso erano in coda alla classifica perché solo il 67% aveva sentito parlare di scatola nera. In parallelo, la ricerca conferma il gradimento in crescita dei dispositivi satellitari: se nel 2014 solo il 40% degli automobilisti era propenso a installarla, oggi ben il 61% la ritiene interessante, con punte del 69% tra gli intestatari di assicurazione delle regioni meridionali. Ad attirare sono soprattutto le funzionalità di assistenza: essere geo-localizzati per ottenere soccorsi o recuperare l’auto rubata (51%), chiamare aiuto premendo un pulsante o automaticamente in caso di incidente (47%). Più l’opportunità di ottenere uno sconto sulla polizza (46%) e sostenere le proprie ragioni in caso di incidente (43%).

Tutto in evoluzione

La stessa compagnia che ha commissionato la ricerca ha lanciato QuixaBOX, il sistema satellitare per consentire agli assicurati di ottenere un’assistenza ancora più rapida e puntuale, garantendo un costo sempre più conveniente. Si tratta di un dispositivo elettronico con assistenza satellitare GSM e GPS che consente di contattare i soccorsi in caso di necessità o rintracciare l’auto in caso di furto, grazie alla geo-localizzazione, al vivavoce e al tasto di emergenza integrato. Per chiamare la centrale operativa, attiva 24 ore su 24, è sufficiente premere un bottone: si riceve, dice la compagnia, il supporto immediato di un operatore specializzato, in grado di fornire assistenza per guasti e incidenti o aiuto per compilare la constatazione amichevole e ottenere informazioni. In caso di incidente la richiesta di intervento si attiva in automatico, individuando situazioni di emergenza anche se l’automobilista non è in grado di rispondere: è così possibile intervenire immediatamente con l’invio dei soccorsi grazie alla geo-localizzazione istantanea del veicolo. Anche altre assicurazioni fanno proposte analoghe. Tanto per fare qualche esempio, Il Gruppo Generali ha presentato la polizza “Sei in auto con stile”: c’è un coach elettronico che avvisa il conducente sul tipo di guida che sta tenendo. Attraverso un dispositivo da applicare al parabrezza, il guidatore viene allertato tramite segnali luminosi incoraggiandolo a una condotta virtuosa. UnipolSai ha lanciato una polizza svincolata dal sinistro: “Km&Servizi”. Si hanno offerte modulari in base alle abitudini di guida e la possibilità di configurare la polizza sulla base delle esigenze personali.

Non solo aspetti positivi

Ovviamente, accanto ai possibili vantaggi della scatola nera, esistono anche potenziali svantaggi: parliamo del mercato in generale, non specificamente delle imprese menzionate in alto. Si può ipotizzare, in particolare, che una guida non virtuosa faccia salire parecchio il prezzo Rca. Inoltre, in caso di sinistro con piena ragione, se la black box registrasse una pur minima irregolarità, questa potrebbe essere fatta valere per far diminuire il risarcimento. O ancora, attenzione alla riparazione in forma specifica, con l’assicurato dotato di scatola nera che viene "indirizzato" verso il carrozziere convenzionato, anziché essere libero di scegliere il carrozziere indipendente, come recita la legge. Cautela, infine, con la soluzione del problema frodi: davvero una scatola nera o le risultanze di questa non possono essere alterate da malintenzionati?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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