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pubblicato il 1 settembre 2016

Pirelli Cinturato Winter, silenzio si guida

Provato sul ghiaccio e sulla neve in Islanda su modelli Audi, Mercedes, BMW e Nissan

Pirelli Cinturato Winter, silenzio si guida
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Nella tarda primavera continentale, Pirelli ha inseguito l'inverno in Islanda (quando ancora era popolata, cioè prima della diaspora legata all'avventura della propria nazionale agli Europei di calcio in Francia) per presentare lo pneumatico per il freddo che completa la gamma Cinturato: il Cinturato Winter. All'estremo nord l'estate è arrivata molto presto ed un lavoro immane ha consentito di simulare condizioni “estreme” solo sul ghiacciaio. Sulla viabilità ordinaria, tuttavia, poiché ormai “non esistono più le stagioni di una volta”, le suggestive strade tra Reykjavik, lo Stadreyndir, la montagna gelata dentro al quale si può passeggiare (e persino sposare: è stata scavata una cripta) e sopra la quale Pirelli ha scavato alcune piste, e la spianata di Pingvellir.

Com'è

Pirelli Cinturato Winter è per le auto medie e con percorrenze importanti e debutta in autunno, cioè in tempo per consentire agli automobilisti di mettersi in regola con le ordinanze sul cambio gomme. Con questo nuovo prodotto, il produttore intende consolidare la leadership nel segmento premium: in Europa un'auto nuova ogni tre monta gomme invernali Pirelli, una conferma che i positivi risultati dei test eseguiti dalle testate specializzate non sono un caso (nell'80% dei casi è sul podio). Tra le soluzioni adottate sul nuovo pneumatico c'è anche il “filo diretto” con chi sta al volante. Sul battistrada compare la scritta “Now Snow” (adesso neve), ma quando è stato raggiunto il massimo livello di usura la gomma avverte il conducente che è tempo di “No Snow” (niente neve): la prima “w” si cancella. Per migliorare la frenata c'è la tecnologia “Multiactive 4D Sipe”, cioè lamelle orientate per garantire spazi ridotti di arresto in ogni condizione: il disegno varia a seconda delle necessità di guida (in caso di frenata sulla neve si irrigidiscono, mentre si allargano in marcia). L'aumento dell'intensità delle lamelle è un altro “plus”: il loro numero è cresciuto del 50%, tanto che trasformando gli intagli in spago si otterrebbe un nastro di 40 metri. I tasselli del battistrada sono stati disposti in modo differente, con una inclinazione “a freccia” che espelle più velocemente l'acqua riducendo il pericoloso effetto aquaplaning. Pirelli assicura anche una riduzione di 6 decibel dei livelli di rumorosità.

Come va

In giugno, durante la prova, faceva troppo caldo anche in Islanda: la temperatura dell'asfalto non era quella giusta per testare una gomma per il freddo. L'unica prova capace di simulare le condizioni invernali è stata quella sul ghiacciaio. Le piste sono degli enormi “budelli” scavati nelle nevi eterni, che però cedono molto velocemente. Per la prova ho a disposizione Audi, Mercedes, BMW e Nissan. Le guido tutte, è ovvio. Ognuna si comporta in modo differente: quella che mi piace di più ha i Quattro Anelli, ed è più bassa rispetto alle altre. Ma devo dire che la pista si deteriora molto velocemente per la delusione del team di Pirelli che confessa di aver lavorato giorni e rimosso quantità industriali di neve. Mi concentro su come reagiscono gli pneumatici. L'elettronica aiuta, si sente. Ma è evidente che il “peso” di questi Pirelli Cinturato Winter è importante: tocco lo sterzo e avverto che il comando arriva alle ruote. Che mi consentono di dare e mantenere la traiettoria, perfino se azzardo una o più accelerate. Non posso essere “cattivo”, ma anche con un po' di aggressività riesco veramente a guidare e non solo a “navigare”. I tracciati sono stretti e non tocco mai. Un ottimo comportamento, addirittura quando (lo so, sembra una follia) provo a toccare il pedale del freno. Naturalmente non riesco a valutare il rumore e sarebbe ingeneroso giudicare il comportamento su strada di uno pneumatico invernale in condizioni estive.

Curiosità

La proprietà è cinese, ma cuore e testa di Pirelli sono italiani. Il produttore punta a crescere ancora, anche grazie al mercato dell'auto nuova, che in Europa, continente per il quale Cinturato Winter è stato sviluppato, è cresciuto del 7% negli ultimi 3 anni. E, naturalmente, grazie alle disposizioni di legge. Il 60% della popolazione vive in paesi dove le normative impongono l'obbligo di pneumatici stagionali. E con 45.000 chilometri di autostrade e 140 milioni di auto, ci sono almeno 70 milioni di automobilisti al volante di vetture che necessitano di gomme invernali. Può anche darsi che a qualcuno l'obbligo di impiegarli non piaccia, ma tra il 2010 ed il 2015 gli incidenti sono calati del 15%.

Quanto costa

Il prezzo fissato per un treno di gomme Pirelli Cinturato Winter con misure “standard” (295/55 R16) è di 300 euro. Il produttore assicura un aumento della percorrenza del 10%. Lo pneumatico completa la gamma Cinturato, articolata sull'estivo P7 e sull'All Season.

Autore: Mattia Eccheli

Tag: Test , pneumatici , pneumatici invernali


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