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pubblicato il 18 luglio 2016

Ferrari: c'è un tentativo per riportare Ross Brawn a Maranello?

Sergio Marchionne sta dedicando molto del suo tempo a ridisegnare il Reparto Corse di Maranello

Ferrari: c'è un tentativo per riportare Ross Brawn a Maranello?

Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene stanno ridisegnando il Reparto Corse della Ferrari. In questi giorni fa terribilmente caldo nella Gestione Sportiva: il presidente, come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, ha voluto parlare con i tecnici del Cavallino per capire quante idee sono state tenute chiuse nei cassetti, visto che i problemi della Rossa sono sempre gli stessi: mancanza di carico aerodinamico e incapacità di saper gestire le gomme Pirelli3. Oltre alla mancanza di affidabilità del cambio che è l’ultima spina nel fianco della SF16-H. Il vertice Ferrari ha capito che bisogna cambiare l’approccio: verrà lasciato libero James Allison di rispondere a una delle offerte giunte dalle squadre britanniche (Renault, McLaren?) per tornare a casa dopo la terribile tragedia che l’ha colpito in marzo con la scomparsa della moglie. E in quel caso servirà una figura che sappia mettere ogni tessera del mosaico al giusto posto.

E così gli uomini del Cavallino sono tornati alla carica con Ross Brawn. In questi giorni l’ex dt della Ferrari si trova in vacanza in Italia, visto che ha casa in Toscana a Forte dei Marmi e avrebbe ricevuto un emissario con una proposta concreta: tornare a Maranello in un ruolo di consulente specialissimo. Pare che l’ingegnere di Manchester di 61 anni avesse declinato una prima offerta. Non è una questione di soldi (Ross ne ha già guadagnati moltissimi vendendo la Brawn GP alla Mercedes, dopo aver rilevato il team di Brackley dalla Honda per una sterlina!), ma di impegno. Brawn non ha alcuna intenzione di ricominciare a girare il mondo per i 21 appuntamenti della stagione di Formula 1, ma sarebbe disponibile a diventare il “consigliere” in materia tecnica del presidente e del team principal. Insomma potrebbe assumere un ruolo alla Paddy Lowe, senza andare in pista se non a qualche appuntamento. Il suo compito, quindi, sarebbe quello di indicare le figure da andare a prendere per (ri)fare la macchina. Pochi rinforzi, ma di qualità che si dovrebbero inserire in un sistema che non è affatto da buttare a mare.

Sarebbe una sorta di figura super partes capace di indirizzare gli investimenti nel dipartimento tecnico, dettando le priorità. Lo “stratega” ha lasciato molti amici nella vecchia guardia del Cavallino e il suo ritorno alla Ferrari sarebbe bene accolto: è un uomo che, grazie alla sua pacatezza, sa togliere molta tensione a chi lavora con lui, mettendoli nella condizione di dare il meglio. Ma perché Ross Brawn dovrebbe tornare a Maranello? È stato con Luca di Montezemolo, Jean Todt e Rory Byrne uno degli artefici dell’era Schumacher, un periodo storico fatto di successi a ripetizione che è irripetibile. Forse perché si è stufato di andare a pesca (la sua grande passione), forse per una punta di orgoglio: non dimentichiamoci che ha vinto con la Benetton, con la Ferrari, con la sua Brawn GP e ha messo le basi alla Mercedes di oggi. Toto Wolff e Niki Lauda hanno tratto i frutti di un lavoro profondo precedente.

Riuscirà Sergio Marchionne a convincere Ross? Il presidente deve dargli un credito di fiducia incondizionata. Altrimenti non se ne farà niente. E, allora, sarà molto dura…

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Autore: Franco Nugnes

Tag: Motorsport , Ferrari , formula 1


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