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pubblicato il 15 luglio 2016

Kia Niro: ibrida, ma non sembra [VIDEO]

Il primo crossover compatto Kia ha un motore elettrico oltre al benzina, ma fa di tutto per non darlo a vedere

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Crossover, compatta e ibrida. Un tris ideale di questi tempi che Kia cala con Niro, un modello che prima il marchio coreano non aveva e che si presenta solo in versione ibrida per entrare a gamba tesa in un segmento in continua crescita e giocare d’anticipo sulla Toyota C-HR, anche lei crossover, compatta e soprattutto ibrida. La Niro infatti rappresenta il secondo fronte d’attacco, insieme alla Hyundai Ioniq, proprio sul terreno della tecnologia della quale i giapponesi di Nagoya sono pionieri e dominatori.

Com’è

Il parallelo con la Ioniq è d’obbligo, per due ragioni. Il primo è che condividono la stessa piattaforma, nata espressamente per mezzi elettrificati; il secondo è che anche la Niro punta sulla “normalità”, anzi lo fa ancora di più. Se infatti la nuova Hyundai guarda ad un’icona tecnologica come Prius, la Niro non ha davvero nulla di visibilmente “ibrido” e si ispira alla Sportage con 12 cm in meno (4,35 metri). Qui però non si è puntato tanto all’imponenza, quanto all’aria di famiglia e anche alla scorrevolezza tanto che il cx è di 0,29, ottimo per un crossover e anche l’altezza di 1,53 metri è relativamente ridotta. Riuscito il frontale, liscio il fianco, ha qualche forzatura invece la parte posteriore, in particolare la modanatura nera lucida che si unisce allo spoiler sul tetto e ai gruppi ottici. Serve probabilmente ad alleggerire il montante, ma io avrei seguito la chiave delle pulizia e della semplicità usata anche per l’abitacolo. Anche qui sfido chiunque a dire che ci troviamo a che fare con un’auto ibrida, invece ritrovo la qualità e il carattere Kia, con qualche sbavatura. Certo, la cura del dettaglio e l’ergonomia non lasciano spazio a critiche, anzi hanno alcuni elementi di pregio come gli attacchi delle cinture regolabili e basculanti, i pulsanti tutti illuminati e la climatizzazione ha anche le bocchette posteriori, ma i pannelli porta appaiono poco solidi e i sedili hanno la seduta troppo corta, anzi dietro neppure lo schienale è davvero comodo. In compenso lo spazio è tanto, anche per i bagagli (427-1.425 litri) e l’accessibilità comoda. Devono invece spiegarmi il freno di stazionamento a pedale a sinistra: è un’americanata o giusto perché ce l’ha la Prius? Più colorata del solito Kia la strumentazione, di alto livello il sistema infotelematico con schermo a sfioramento da 7 o 8 pollici, dotato di Apple Carplay Android Auto, audio JBL da 320 Watt e servizi telematici e navigazione TomTom aggiornabile gratuitamente per 7 anni. Altrettanti sono gli airbag e tante le forme di assistenza: cruise control adattativo, frenata autonoma che tiene conto anche dei pedoni, avviso per l’angolo cieco e il traffico trasversale in retromarcia e infine sistema di mantenimento della carreggiata che può essere disinserito o regolato su due livelli (solo avviso o correzione attiva). La scocca è al 53% in acciaio speciale sono in alluminio cofano, portellone e componenti delle sospensioni, quelle posteriori multi-link, una vera chicca per questa fascia. Il sistema ibrido eroga 141 cv e 265 Nm grazie al concorso dell’1.6 a benzina ad iniezione diretta a ciclo Atkinson e dell’elettrico da 32 kW e 170 Nm alloggiato all’interno del cambio doppia frizione a 7 rapporti. La batteria da 1,56 kWh e ai polimeri di litio e non agli ioni.

Come va

Sulla Niro sali e sei subito ibrido, nel senso che non ti accorgi di guidare un’auto con doppio motore. Sulle Toyota la sensazione è di salire al piano superiore, dove abitano vicini dalle abitudini differenti, ma anche più evolute e di cultura più elevata. Qui invece è come suonare al vicino di pianerottolo che magari è anche un tuo parente. È chiaro che se chiedi un consiglio su un libro, un film o l’ultimo grido in fatto di smartphone prendi l’ascensore, se invece hai bisogno di un po’ di sale e una chiacchierata, il primo istinto è guardare alla porta accanto. Intendiamoci: la Kia Niro è un’auto con tanta tecnologia, ma la mette in una forma più facile e immediata da guidare. Il riferimento è ovviamente al cambio e alla possibilità di “smanettare” con la leva e di sentire la progressione del motore perfettamente sincronizzata con l’aumento dei giri. Le prestazione sono giuste (162 km/h, 0-100 km/h in 11,5 s.), con il piede leggero, si riesce a marciare in elettrico fino a 90 km/h e si veleggia da 120 km/h in giù. Per i consumi, i dati dichiarati (3,8 litri/100 km pari a 88 g/km) rimangono generalmente lontani, ma sono riuscito comunque a fare 5,5 litri/100 km senza particolari attenzioni. Buono il comfort, improntato alla sicurezza il comportamento stradale, con una marcata tendenza ad allargare la traiettoria e uno sterzo poco comunicativo, mi pare ddi poter dire però che è in linea con il carattere familiare con la Niro.

Curiosità

Non c’è ancora, perché dicono che lo stanno ancora studiando, ma è di quelle innovazioni semplici che promette benefici per il cliente. È l’Eco Driving Assistant System che, in base ai dati di navigazione, dice quando conviene sollevare il piede dall’acceleratore per anticipare il recupero dell’energia e calcola anche quando e come regolarlo in base all’altimetria del percorso impostato dal navigatore. Se infatti ci sono una salita e poi una discesa, il sistema anticipa la ricarica per avere il massimo dell’energia per affrontare la salita prevedendo di recuperarla successivamente quando la strada comincia a scendere e la forza di gravità si trasforma in un giacimento naturale di energia cinetica.

Quanto costa

In Francia prezzo e gamma sono stati già comunicati (26.990 euro), da noi no. Ufficialmente, si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli, più probabilmente quelli di Kia Italia non vogliono scoprire le carte di fronte alla Toyota C-HR che è sì crossover, ibrida ed ha dimensioni perfettamente identiche, ma ha uno stile e un carattere nettamente più sportivi. Per questo penso che, al primo sguardo, la differenza sarà lampante, ma sarà davvero interessante vedere chi riuscirà meglio dell’altra a convincere il cliente delle proprie ragioni. La Kia mette sul piatto la solita garanzia di 7 anni o 150.000 km e dalla metà del 2017, anche la versione plug-in.

Scheda

Quando arriva: da settembre 2016
Quanto costa: nessuna indicazione
Quanti CV ha: 141 cv
Quanto consuma (combinato): 3,8 l/100 km (pneumatici da 16”)
Quanta CO2 emette: 88 g/km
0-100 km/h: 11,5 secondi
Velocità massima: 162 km/h
Garanzia: 7 anni o 150.000 km

Autore: Redazione

Tag: Test , Kia , auto ibride


Listino Kia Niro

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HEV 1.6 GDi DCT GLS anteriore elettrico 141 1.6 5 € 27.000

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