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pubblicato il 14 luglio 2016

Rca, 9 milioni di scatole nere nel 2020

In prospettiva si diffonderanno sempre di più, ma c'è qualche ombra...

Rca, 9 milioni di scatole nere nel 2020

Rc auto con scatola nera, è boom. Oggi, in Italia, sono già salite a 4,5 milioni le vetture con la black box che registra la dinamica degli incidenti; nel 2020, arriveranno a 9 milioni, con 3 miliardi di euro di prezzi Rca legati alla scatola nera. È la previsione di Mbs consulting basata su più fattori. Anzitutto, la tariffa Rca viene personalizzata, fatta su misura in base alle caratteristiche del cliente: l’automobilista meno a rischio incidenti, come risulta dal monitoraggio della compagnia mediante la scatola nera. Si parla di profilazione più corretta, ossia di definizione di profilo del cliente. Secondo, consente al guidatore di ottenere sconti sulla tariffa: la black box impedisce (o almeno limita fortemente) le frodi, e permette di definire con precisione le responsabilità di un sinistro. Terzo, con la scatola nera, si hanno ribassi anche su polizze accessorie come il Furto e incendio. E, non ultimo, gli sviluppi probabili legati alla tecnologia riguardano servizi aggiuntivi al guidatore, come l’assistenza in caso di incidente o malore.

In prospettiva

È proprio Andrea Ziglioli, partner di Mbs Consulting, a illustrare lo scenario possibile sulle pagine di QN: “Il cambiamento è già in corso, in particolare in Italia. L’assicurazione telematica, e cioè l’integrazione tra la filiera assicurativa classica e quella telematica, che prevede l’installazione sui mezzi di dispositivi in grado di gestire dati e servizi, sta sempre prendendo più piede e avrà un’accelerazione nei prossimi anni”. In particolare, Ziglioli parla di “assistenza alla persona e diagnostica dell’auto. Le scatole nere più evolute potranno segnalare eventuali guasti o prevenirli e prestare soccorso in tempo reale. Coi dati del dispositivo, un genitore che presta l’auto al figlio può controllare il superamento di aree delimitate e il rispetto dei limiti di velocità; ancora, insieme con il GPS può essere tenuto sott’occhio il traffico fornendo indicazioni sui percorsi più rapidi”.

Ma c’è qualche ombra…

Tuttavia, non è tutto oro che luccica. Se il costo dell’installazione della scatola nera è a carico dell’assicurazione, occorre però vedere se e in che misura saranno a carico del cliente i costi dell’abbonamento annuale al GPS e quelli della eventuale disinstallazione. Questo è uno dei temi scottanti che impediscono l’introduzione dell’obbligo della Rca con scatola nera: oggi, le compagnie sono libere di offrire la Rca con black box e di offrire lo sconto che ritengono opportuno; diversi disegni di legge in passato ipotizzavano un obbligo a carico delle assicurazioni, con ribassi fissi, predeterminati. Non si è mai arrivati a una legge, anche per l’opposizione delle compagnie. Che, per paradosso, minacciavano rincari.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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