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pubblicato il 13 luglio 2016

Rc auto, tutto quello che bisogna sapere

Riassumiamo in parole semplici uno dei contratti più importanti che si firmano

Rc auto, tutto quello che bisogna sapere

I contratti Rc auto sono così complicati che l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) li ha di recente semplificati: in attesa che le compagnie si adeguino alle indicazioni dell’Authority, per gli automobilisti che vogliono sapere con precisione quanto vanno firmando, ecco una mini-guida. Riguarda quelle clausole decisive ai fini del risarcimento veloce e completo. Capirle vuol dire anche avere le “armi” per fare un confronto fra le varie tariffe Rca delle compagnie, per un paragone che va al di là del semplice prezzo.

Tris di parole

1# Premio. Fa venire in mente qualcosa che si vince a un concorso. In realtà, è la tariffa che dovete versare. Il pagamento può essere effettuato tramite assegno bancario o circolare, bonifico e altri sistemi di pagamento elettronico oppure, nei limiti previsti dalla legge, con denaro contante. Il premio è comprensivo di imposte e contributo al Sistema Sanitario Nazionale (SSN). È possibile chiedere il frazionamento semestrale del premio con una maggiorazione del premio. La copertura scatta solo quando la compagnia effettivamente ha incassato il pagamento.

2# Copertura. Con la polizza Rca, la compagnia di assicurazione si impegna a corrispondere i danni causati a terzi dalla circolazione del veicolo. Ma entro limiti precisi, i massimali minimi previsti per legge sono di 5 milioni di euro per i danni alle persone e un milione di euro per i danni alle cose, indipendentemente dal numero delle persone coinvolte. È vostra facoltà concordare con la compagnia massimali più elevati pagando un premio più alto. La polizza può essere personalizzata in base al conducente. Con la guida libera, qualsiasi conducente è purché abilitato, e può guidare il veicolo. Con la guida esperta, la guida del veicolo è consentita solo a conducenti con almeno 26 anni di età. Massima attenzione: con guida esperta, avete diritto a uno sconto; ma il mancato rispetto di tale condizione (se una persona inesperta causa un incidente) comporta in caso di sinistro un’azione di rivalsa fino a una somma stabilita euro.

3# Esclusione. Per legge, non è considerato terzo e non usufruisce dei benefici dell’assicurazione il conducente del veicolo responsabile del sinistro. Limitatamente ai danni a cose, ecco questi soggetti: il proprietario del veicolo, l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio e il locatario (per veicolo concesso in leasing); il coniuge non legalmente separato, il convivente, gli ascendenti e i discendenti del conducente; i parenti e affini entro il terzo grado del conducente, se conviventi o a loro carico; se l’assicurato è una società, i soci a responsabilità illimitata e i soggetti a loro legati dai rapporti.

Rivalsa, sono dolori

In caso di sinistro, l’impresa assicuratrice ha diritto a farsi risarcire i danni rimborsati (rivalsa) nei seguenti casi: veicolo guidato in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti (ma questa clausola è cancellabile talvolta pagando un sovrapprezzo); il conducente non abilitato alla guida a norma delle disposizioni in vigore. Rivalsa anche per i danni causati a terzi durante una gara di velocità non autorizzata, e per i danni subiti dai terzi che viaggiano in violazione delle leggi (esempio, incidente su un’auto per 4 persone che ne trasporta 5). Occhio: per sinistri con lesioni fisiche, ballano centinaia di migliaia di euro.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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