dalla Home

Home » Argomenti » Pneumatici

pubblicato il 12 luglio 2016

Il 20% delle auto italiane ha gomme "finite"

Lo rivela un'indagine della Polizia di Stato e di Assogomma

Il 20% delle auto italiane ha gomme "finite"
Galleria fotografica - Allarme gomme estate 2016Galleria fotografica - Allarme gomme estate 2016
  • Allarme gomme estate 2016 - anteprima 1
  • Allarme gomme estate 2016 - anteprima 2
  • Allarme gomme estate 2016 - anteprima 3
  • Allarme gomme estate 2016 - anteprima 4
  • Allarme gomme estate 2016 - anteprima 5
  • Allarme gomme estate 2016 - anteprima 6

Lo stato dei pneumatici è fondamentale per la vostra e altrui sicurezza. Non ci stancheremo mai di ripeterlo, anche perché, a quanto pare, non si tratta di un concetto molto assimilato dagli automobilisti italiani, che non danno una controllata nemmeno in prossimità della partenza per le vacanze. Come dimostra infatti un’indagine della Polizia Stradale (condotta dal 15 maggio al 20 giugno in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, Veneto e Sicilia occidentale, Regioni che totalizzano il 39% del parco circolante italiano), un’auto su cinque attualmente circolante ha gomme non in regola con il Codice della Strada. Ad illustrare i risultati del progetto Vacanze Sicure, oggi a Roma, sono stati il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti. E le loro parole sono tutt’altro che rassicuranti. Vediamole nel dettaglio.

Vai col liscio

Il battistrada usurato - ovvero con tasselli al di sotto di 1,6 mm di profondità - è pericolosissimo sul bagnato, come è intuitivo comprendere (acquaplaning su tutto), ma anche sull’asciutto, perché la parte a contatto con l’asfalto non è certo la mescola migliore, quella che garantisce la migliore aderenza. Tradotto: gli spazi di frenata si allungano, la tenuta di strada diminuisce e, con essa, la stabilità del veicolo. Eppure, sono ben il 6,82%, su scala nazionale, le vetture con battistrada oltre l’usura massima consentita; detto questo, è bene specificare che sarebbe comunque meglio sostituire le gomme prima che si arrivi al limite tollerato dalla legge. Il picco di pneumatici fuori legge si tocca nella Sicilia occidentale con l’8,54%. Non va molto meglio in Lombardia, al 7,81%, mentre le Regioni più virtuose (anche se virtuosismo sarebbe avvicinarsi allo zero) sono Piemonte e Toscana, con il 5% di auto non in regola.

Ma le irregolarità sono di tanti tipi

Non c’è “solo” il battistrada usurato, tra i problemi che gli italiani hanno con le gomme. C’è ancora chi (il 12% del totale, il 14% tra i proprietari di veicoli commerciali leggeri) reputa una perdita di tempo e denaro effettuare la sostituzione tra gomme estive e invernali, nonostante ovunque si dica che i peggioramento della sicurezza sia netto. Altre irregolarità, che hanno dell’incredibile nel 2016 ma sono la triste realtà, sono pneumatici differenti non solo tra asse anteriore e posteriore, ma addirittura sullo stesso asse: immaginate cosa può succedere, per esempio in caso di “panic stop”, se la ruota destra e la sinistra offrono un grip molto diverso…

Auto vecchie e poco curate

A tutto ciò si aggiunge un parco circolante vecchio: il 52% dei 49 milioni di veicoli immatricolati nel nostro Paese ha superato i 10 anni di vita. Ma oltre alle criticità di auto e furgoni datati e con (presumibilmente) tanti km, si aggiungono quelle della scarsa manutenzione: al contrario di quello che dovrebbe accadere, i veicoli più vecchi sono anche quelli meno controllati, con la conseguenza che la loro sicurezza cala in modo verticale.

Autore:

Tag: Attualità , sicurezza stradale , polizia , pneumatici invernali , pneumatici , multe , codice della strada


Top