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pubblicato il 12 luglio 2016

Dossier Auto e Salute

Raffreddore alla guida, i trucchi per stare meglio

Per tenere a bada la rinite non allergica ci sono piccole accortezze che fanno la differenza, anche per la sicurezza

Raffreddore alla guida, i trucchi per stare meglio

Dimenticate il raffreddore da fieno, ossia la rinite allergica, col naso che cola in primavera per via delle piante quali graminacee e betullacee; qui parliamo invece della rinite non allergica ossia non dovuta ai pollini. Un guaio per chi guida, perché distrae, innervosisce e stanca. A causarla è la dilatazione eccessiva dei vasi sanguigni della mucosa nasale: si crea un accumulo di sangue e fluidi nel naso, che irrita e infiamma le vie aeree. Però esiste qualche accorgimento per limitare i danni in macchina dovuti a quella che in medicina è chiamata rinite vasomotoria.

Tris di protezioni

1# Sbalzi. D’estate, occhio agli sbalzi termici, che vanno a stuzzicare ulteriormente la mucosa nasale. Quindi, se arrivate da 35 gradi all’ombra, una volta entrati in auto la temperatura non dev’essere immediatamente gelida: cercate di ambientarvi e poi di farla scendere gradualmente. Allo stesso modo, nelle pause negli autogrill durante i viaggi estivi, cercate di parcheggiare il più vicino possibile all’ambiente chiuso dove c’è aria condizionata: il passaggio dalla corretta temperatura dell’auto al caldo tremendo esterno e al fresco (talvolta eccessivo) degli autogrill è uno stress per il naso, con la rinite vasomotoria in agguato.

2# Fumo. In generale, il fumo di sigaretta attivo e passivo è un killer spietato della salute; ma per chi soffre di rinite non allergica si rivela un nemico terribile. Cercate in ogni modo di non inalare fumo passivo, né in auto né durante le pause negli autogrill. Se proprio non potete fare a meno di passare accanto a chi sta fumando, trattenete il respiro per qualche istante: eviterete di introdurre sostanze assassine nel vostro organismo e di tirare bordate alla mucosa nasale.

3# Cibi piccanti. Qualsiasi tipo di cibo piccante o di salsa molto saporita, presente in qualunque piatto o panino, a casa come negli autogrill, è amico della rinite vasomotoria: smuove il sangue nel naso, facendo colare il muco, che diventa ancora più liquido. Il tutto spesso accompagnato da un solletico al naso e dal bruciore agli occhi: ne va anche della sicurezza stradale.

Tutto più complicato per chi guida

A lungo andare, se non ci si rivolge al medico per capire la terapia o se si insiste a seguire comportamenti inadeguati, la rinite vasomotoria va a disturbare il sonno notturno. Può manifestarsi la sindrome da apnee notturne, che causa poi sonnolenza durante il giorno al volante: il colpo di sonno mentre si è in macchina è sempre dietro l’angolo, specie se lo stress ha giocato un ruolo decisivo nello stancarvi. Una terapia, comunque dettata dal medico o dallo specialista, può essere costituita da lavaggi nasali con soluzioni saline: detergono le cavità nasali dal muco in eccesso e dagli irritanti.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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