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Tecnica

pubblicato il 11 luglio 2016

Auto elettriche, la carica arriva dal cielo

La cinese Hanergy studia una pellicola ad altissima efficienza da 80 chilometri di autonomia dopo un’esposizione di 5/6 ore

Auto elettriche, la carica arriva dal cielo
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Il gruppo cinese Hanergy è del tutto sconosciuto agli appassionati di quattro ruote: si occupa di energie rinnovabili ed è fra le principali società al mondo nel ramo dei pannelli fotovoltaici con tecnologia a film sottile, più efficace ed economica rispetto ai modulo di tipo classico. La società cinese si affaccia sul mercato automobilistico grazie a quattro prototipi, ancora non definitivi, rivestiti in parte con una membrana a film sottile capace di ricaricare le batterie grazie alla luce solare: cinque o sei ore di esposizione giornaliera regalano un'autonomia di 80 chilometri, sufficiente per coprire il fabbisogno giornaliero di una fascia molto ampia di automobilisti.

Le batterie si ricaricano sotto il sole

I dettagli tecnici comunicati finora da Hanergy sono molto contenuti, ma l'azienda confida di poter eliminare il difetto principale riconosciuto alle automobili elettriche: la scarsa autonomia verrà compensata dalla possibilità di ricaricare le batterie quando si è in marcia, rendendo in molti casi superfluo il collegamento fra le pile e un impianto elettrico. Questa evenienza, secondo la compagnia, si verificherà in presenza di sole debole o di lunghi viaggi: è probabile infatti che l'energia immagazzinata durante un viaggio non basti per ricaricare del tutto gli accumulatori. Le batterie sono agli ioni di litio e garantiscono un'autonomia pari a 350 chilometri.

Tecnologia di riferimento

I prototipi sono rivestiti da una pellicola ampia fra 3,5 e 7,5 metri quadri, in arseniuro di gallio (GaAs), premiata a gennaio in quanto capace di raggiungere livelli elevatissimi di efficienza energetica: il valore misurato ha raggiunto il 31,6%. Non a caso le tecnologie della Hanergy sono protette da 120 fra brevetti e certificati di proprietà intellettuale. L'azienda non ha rivelato se e quando intenda sbarcare nel mondo delle quattro ruote, ma per sua ammissione la tecnologia a film sottile GaAs può essere utilizzata per velivoli senza conducente, telefoni cellulari, zaini e capi d'abbigliamento. Non a caso l'evento di presentazione è stato chiamato "Innovazioni dirompenti guidano il futuro", segno che la portata dell'invenzione va oltre l'ambito automobilistico

Autore: Redazione

Tag: Tecnica , auto cinesi , auto elettrica , cina


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