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pubblicato il 13 luglio 2012

Dossier MATT TEST

Chevrolet Corvette, la prova della Grand Sport Convertible [VIDEO]

Matt: "Bomba Yankee all'ennesima... potenza"

Che gran divertimento è stato far brontolare per le strade laziali la Corvette Grand Sport Convertible! Questa serie limitata dell’icona americana “made in Kentucky” aggiunge diversi pregi alla Corvette C6 “standard”, ma anche alcuni dettagli della cattivissima Z06. Oggi festeggiamo il mito Yankee (alla Yankee), visto che ora in Europa la famiglia Corvette viene finalmente inclusa (e giustamente) nella gamma Chevrolet, ed ecco per questo che la qui abbiamo anche la Spark, la mia “Scintillina” tutta rossa che ricorda l’estremo opposto del Costyruttore Chevrolet. E dove provare tutto questo, se non in campagna nella fattoria tra i cowboy?! Yip-Yip-Yaw!!

Tutto sommato la Corvette, anche per me, è sempre stata un punto di orgoglio essendo l’unica supersport esotica americana con una storia lunga e ricca di successi, quasi come Ferrari o Porsche. Però a un certo punto lo svillupo tecnico della Corvette si è fermato e oggi abbiamo la generazione C6 che, sotto alcuni punti di vista, è forse del 2001 e non del 2011…

In rettilineo, la Grand Sport è davvero la bomba, un mito, leggenda, come un toro da 442 cavalli e 575 Nm di coppia che si lancia al 100 km/h in soli 4,0 secondi. Il V8 è anche lui mitico, chiamato “small block” fin dagli anni 50, qui in versione 6,2 litri è veramente arrabbiato. Peccato solo che telaio e sospensioni non sono allo stesso livello. Sulle superfice liscie e perfette, il divertimento c’e’ in abbondanza. Gli interni? Un po’ deludenti, con un pochino troppa plastica per i miei gusti…

Per la Spark? Come posso criticare questa coreana così adatta alle micidiali (nel senso della manutenzione) strade d’Italia? Solo una cosa dirò: i gruppi ottici anteriori sono ecessivamente fuori misura per la macchina, come una donna che si è rifatta la faccia da un chirurgo principiante. Blechhhh. Ma, oltre a questo, potrei vivere in città molto felicemente con la Sparky.

E tra questi due stremi – intendo tra Corvette e Spark – la Chevrolet sta lavorando 24 ore su 24 ore per portare una gamma focalizzata totalmente sul convincere il popolo europeo, come ha già fatto la Cruze. Poi arriva l’Orlando, ecc. Bravra Chevy!

Spero solo che prima o poi, anche la Corvette venga rinnovata totalmente, fuori e dentro. L’orgoglio USA ne ha bisogno.

La Pagella di MATT

Voto Globale: 8/10
Qualsiasi Corvette riflette le difficoltà avute dalla Casa Madre. In futuro di certo la qualità costruttiva sarà in linea col blasone del Marchio.

Quanto é sexy: 8/10
Sexy, si’, è sportiva e aggressiva. Ma la Corvette deve cambiare drasticamente per rimanere altrettanto "cool" anche nel 21esimo secolo.

Quanto é cattiva: 10/10
Questo motore “small block V8” si comporta come un carro armato indistrutibile e la rende cattivissima.

La consiglieresti? 7/10
Se si considera l’avanguardia e la tecnologia di alcune avversarie, la Corvette piace agli appassionati delle sport car americane. Se fossimo nel 1999, 10 lode.

Quanto é utile: 8/10
Io non minimizzo mai l’utilita’ di una supersport per scioccare a vita i passanti e... la Corvette Grand Sport si nota!

Vale quel che costa? 7/10
(85.500 euro)
L’argomento motivante per comprare una Corvette per noi Americani è stato sempre "che costa meno della metà di una Ferrari". L’argomento non mi ha mai convinto e, in ogni caso, replico, “E meno male.”

Autore: Matt Davis

Tag: Test , Chevrolet , auto americane


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