dalla Home

Curiosità

pubblicato il 8 luglio 2016

IDRAkronos, il veicolo che consuma meno al mondo è italiano

Ha vinto la Shell Eco-Marathon Europe con 2.188 km/l e ora è al Museo dell'Automobile di Torino

IDRAkronos, il veicolo che consuma meno al mondo è italiano
Galleria fotografica - IDRAkronos e il Team H2politO alla Shell Eco-Marathon Europe 2016Galleria fotografica - IDRAkronos e il Team H2politO alla Shell Eco-Marathon Europe 2016
  • IDRAkronos e il Team H2politO alla Shell Eco-Marathon Europe 2016 - anteprima 1
  • IDRAkronos e il Team H2politO alla Shell Eco-Marathon Europe 2016 - anteprima 2
  • IDRAkronos e il Team H2politO alla Shell Eco-Marathon Europe 2016 - anteprima 3
  • IDRAkronos e il Team H2politO alla Shell Eco-Marathon Europe 2016 - anteprima 4
  • IDRAkronos e il Team H2politO alla Shell Eco-Marathon Europe 2016 - anteprima 5
  • IDRAkronos e il Team H2politO alla Shell Eco-Marathon Europe 2016 - anteprima 6

Se volete vedere da vicino il miracolo tecnologico del veicolo che percorre 2.188 km con un litro di benzina vi consigliamo di fare visita al Museo dell'Automobile di Torino dove è esposto IDRAkronos, fresco vincitore della Shell Eco-Marathon Europe di Londra davanti alla più agguerrita concorrenza straniera. IDRAkronos è l'ultimo e il più efficiente dei prototipi realizzati dal Team H2politO del Politecnico di Torino ed è una sorta di siluro aerodinamico su ruote alimentato da una fuel cell a idrogeno che grazie ad un'accurata progettazione ha battuto le rivali con un consumo di 737 kg/m3 di gas equivalenti appunto a 2.188 km/l di benzina. Al momento si tratta quindi del veicolo che consuma di meno al mondo ed è italiano!

39 kg di carbonio e 0,27 CV

Il Team composto da 60 ragazzi dell'Ateneo torinese (24 dei quali sono volati a Londra per la Shell Eco-Marathon) era alla sua nona partecipazione e si è presentato con il prototipo che vedete nella nostra gallery fotografica. IDRAkronos è realizzato con una monoscocca in fibra di carbonio che riesce a contenere la massa entro i 39 kg, è dotato di un motore elettrico da 200 W (0,27 CV) e una fuel cell a idrogeno da 500 W, freni anteriori e posteriori con circuiti separati, sterzo sulle ruote anteriori carenate, telemetria di bordo per il controllo della strategia di gara e un'aerodinamica super efficiente con Cx di 0,09. Durante la gara al Queen Elizabeth Olympic Park i veicoli hanno viaggiato a velocità massime comprese fra i 25 e i 35 km/h, ma la cosa non deve stupire perché qui vince chi consuma meno e non chi va più forte. A titolo di cronaca ricordiamo che il record assoluto in questa "Formula Uno dei consumi" è ancora del prototipo svizzero Pac-Car II che nel 2005 ha percorso l'equivalente di 5.385 km/l.

XAM, la biposto ibrida da 132 km/l

Nove degli studenti coinvolti nel Team H2politO hanno ricevuto altrettante borse di studio consegnate da Michelin (sponsor e fornitore ufficiali di pneumatici) durante la festa al Museo dell'Automobile, spazio in cui sono esposti permanentemente anche i precedenti prototipi IDRA08, IDRA09 e IDRApegasus. La stessa squadra di studenti del Politecnico ha portato a Londra anche un altro concept ibrido denominato XAM (eXtreme Automotive Mobility)
che ha corso per la sesta volta nella categoria Urban Concept. Questo veicolo biposto ha telaio in alluminio e carrozzeria in fibra di lino, motore ibrido parallelo con supercap alimentato a bioetanolo, un peso di 200 kg e si è classificato quinto di categoria con un consumo di 132 km/l equivalente di benzina.

Autore:

Tag: Curiosità , auto elettrica , auto ibride , auto italiane , carburanti alternativi , celle a combustibile


Top