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pubblicato il 7 luglio 2016

Dossier Auto e Salute

Animali in auto, come togliere i peli che lasciano

Pulire nel modo giusto fa bene anche alla salute. Ecco qualche dritta

Animali in auto, come togliere i peli che lasciano

C’è chi porta in auto il cane o il gatto a fare una gita fuori porta oppure un vero e proprio viaggio estivo; talvolta, lo si scarrozza dal veterinario o per una qualsiasi altra esigenza. Sta di fatto che, come ben sapete se avete un animale, non esiste soltanto una serie di regole per trasportarli in sicurezza e nel massimo comfort; ma anche una procedura da seguire per togliere i peli che hanno lasciato in macchina. O qualsiasi altra loro traccia: dalla bava a un altro tipo di minimo “ricordino” che può sempre scappare, causa emozione da viaggio. Fra l’altro, col caldo molti animali perdono il pelo che fa da mantello durante l’inverno. Ecco allora qualche dritta per ripulire l’abitacolo da sé.

Tris di pulizie

1# Prodotti. Dopo aver pulito gli interni con i normali aspirapolvere degli autolavaggi, è il momento dei prodotti specifici (al supermarket, circa mezzo litro per una decina di euro) contro i peli dei cani e dei gatti. Si tratta generalmente di spray anche anti-bava, e anti-odore, utili pure per i rigurgiti e i piccoli escrementi. Spesso si distinguono quelli per la pelle dei sedili, per i tessuti, per la moquette e per le altre zone della vettura. Occorre spruzzarne una piccola quantità.

2# Spazzola. Passare quindi sulla zona interessata una spazzola grande una trentina di centimetri (a circa 15 euro) di quelle specifiche che si trovano nei negozi specializzati. È fatta di morbide setole in gomma che raccolgono i peli, senza graffiare le superfici. Suggeriamo di passare poi più panni (un paio di euro l’uno), così che i peli asportati da un posto non vengano trasferiti su un altro. Molto utile una sorta di rullo adesivo (una decina di euro): si passa e restano appiccicati i peli dei gatti e dei cani. Però, ogni volta ricordatevi di cambiare il foglio pretagliato, che ha la colla sulla superficie. Volendo, esistono pure attrezzi simili a lame da barba di 20 centimetri (15 euro circa), con una parte in pelle al posto della lametta, che “risucchia” i peli.

3# Ostinato. Attenti allo sporco ostinato: quello che s’insinua nelle fibre come bava, fango, impronte di vario genere. In questi casi, serve spruzzare più volte il prodotto, passando spazzola e panni. Lo stesso sporco si annida nelle loro gabbiette: in vendita anche sgrassatori per i trasportini, così che siano sempre puliti e non costituiscano una fonte di cattivi odori.

Anche contro le allergie

Si tenga presente che un’adeguata pulizia degli interni va a beneficio della salute dell’uomo e dell’animale stesso (che vivrà ambienti puliti). Ma non è solo un discorso d’igiene; se e quando entreranno nella vostra macchina soggetti allergici al pelo d’animale, non soffriranno, e non inizieranno a soffiarsi il naso causa rinite, o a starnutire o tossire. E nessun passeggero potrà avere una crisi d’asma, sempre in agguato specie durante la bella stagione, quando le vie aeree sono già messe a dura prova dai comuni allergeni, ossia i pollini. In ogni caso, è bene tenere a portata di mano salviette da passare subito lì dove il vostro animale ha sporcato.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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