dalla Home

Test

pubblicato il 8 luglio 2016

DS 3 Performance, più stile che cattiveria [VIDEO]

Veloce ma non estrema, è curata nel look e nelle personalizzazioni

Galleria fotografica - DS DS 3 Performance, le fotoGalleria fotografica - DS DS 3 Performance, le foto
  • DS DS3 Performance, le foto - anteprima 1
  • DS DS3 Performance, le foto - anteprima 2
  • DS DS3 Performance, le foto - anteprima 3
  • DS DS3 Performance, le foto - anteprima 4
  • DS DS3 Performance, le foto - anteprima 5
  • DS DS3 Performance, le foto - anteprima 6

Se si parla di piccole e cattive, i francesi hanno una forte tradizione. Citroen, Peugeot e Renault hanno consegnato alla storia vari modelli più o meno potenti, talvolta pericolosi, sicuramente mai banali. Fa eccezione, ma solo perché è nato da pochissimo, il marchio DS, che però si è dato da fare prendendo la Citroen DS3 e trasformandola in DS 3 Performance. 208 CV, 300 Nm di coppia e differenziale autobloccante Torsen sono il suo biglietto da visita.

Com'è

Come i più esperti già sapranno, la DS 3 Performance non è una novità assoluta. Si basa sulla Citroen DS 3 Racing, di cui è strettissima parente e dalla quale si differenzia fondamentalmente per l'operazione di "rebadging" - il Gruppo PSA ha deciso di fare di DS un marchio (premium) a sé stante - e per una diversa messa a punto di motore e assetto. Il primo, nel dettaglio, non solo guadagna 1 CV, ma anche un impianto di raffreddamento a liquido specifico per la turbina che la raffredda - se necessario - anche quando si spegne il motore. Le modifiche visibili a occhio nudo interessano invece il frontale, ridisegnato e più carico di cromature (coerentemente con lo stile DS), ma anche l'interno: rispetto alla DS 3 Racing spariscono parecchi tasti fisici, le cui funzioni sono state accorpate nel touchscreen da 7". Proprio questo, tra l'altro, è il terminale del nuovo sistema di infotainment comprensivo di Apple CarPlay e MirrorLink; nel nostro caso - dotati di dispositivo Android - abbiamo utilizzato il secondo e, come purtroppo abbiamo già riscontrato su vetture di altre case, il funzionamento è davvero lacunoso. E' difficile far "dialogare" smartphone e auto ma non solo: anche quando si decide di rinunciare a MirrorLink e utilizzare la presa usb solo per la ricarica della batteria ci si ritrova senza possibilità di accedere al telefono, "bloccato" da Mirror Link.

Come va

Forte va forte, non ci sono dubbi. Da Firenze su per il Passo della Futa e poi per quello della Raticosa, tutto ho sentito però mai una mancanza di prestazioni. Il 1.600 turbo a quattro cilindri con iniezione diretta è abbastanza pronto ai bassi, bello pieno fra 2.800 e 5.000, perde qualcosa fino a 5.500 per poi "spegnersi" oltre questa soglia. L'allungo non è certo la dote migliore dei propulsori turbo, ma qui è un po' più corto che altrove (senza andare tanto lontano, la cugina Peugeot 208 GTi by Peugeot Sport ha più "fiato" in alto). Tra le curve, la DS 3 Performance è più rapida e sicura che coinvolgente, il che è di sicuro un pregio per il cliente tipo di auto come questa, per il quale gli ingegneri della divisione Performance di DS hanno realizzato - volutamente - una messa a punto "educata" e facile da gestire. La DS 3 non è dunque così cattiva come si è portati a credere, data la tradizione dei marchi francesi in questo genere di auto. Ciò significa che il posteriore è sempre piantato a terra e mettere in crisi l'assetto è davvero difficile, grazie anche a uno sterzo che è sì rapido ma non fulmineo. Addirittura, il grip è talmente elevato che anche il differenziale autobloccante Torsen viene chiamato un causa solo di rado: se proprio si dà gas troppo presto o sul bagnato, quando 300 Nm di coppia mettono in crisi la motricità. Quanto al comfort, mi ha convinto l'assorbimento delle piccole sconnessioni e degli avvallamenti, mentre i cerchi da 18" si fanno sentire sui viadotti autostradali con qualche colpo secco.

Curiosità

Lo sportivo che sceglie la DS 3 non è uno smanettone che ama il sovrasterzo quando rilascia il gas in curva. E' più attento, piuttosto, ad argomenti che riguardano la personalizzazione. E qui la DS 3 è difficile da battere. Le combinazioni possibili per i colori di carrozzeria e tetto, oltre ai vari wrapping e adesivi, sono davvero numerose.

Quanto costa

Si parte dai 27.150 euro della Performance "normale", per arrivare ai 36.050 euro della edizione limitata BRM Chronographes, di cui per l'Italia sono disponibili solo due esemplari. In mezzo, c'è la Black Edition da 32.150 euro. Per tutte, di serie sono previsti, tra gli altri: cerchi da 18", sedili DS Performance e Touch Pad da 7". Il navigatore si paga a parte (800 euro), così come il sistema di frenata automatica di emergenza (350).

Scheda

Quando arriva: già disponibile
Quanto costa: da 27.150 euro
Quanti CV ha: 208
Quanto consuma (combinato): 5,4 km/l
Quanta CO2 emette: 125 g/km
0-100 km/h: 6,5 secondi
Velocità massima: 230 km/h
Garanzia: 2 anni

Scheda Versione

DS DS 3
Nome
DS 3
Anno
2014 (restyling del 2016)
Tipo
Premium
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , DS , auto europee


Top