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Curiosità

pubblicato il 4 luglio 2016

Nastri d’Argento 2016, Porsche premia Maria Sole Tognazzi

Alla sceneggiatrice e regista di "Io e Lei" è andato il 718 Boxter Tradizione e Innovazione

Nastri d’Argento 2016, Porsche premia Maria Sole Tognazzi
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È andato a Maria Sole Tognazzi, sceneggiatrice e regista di Io e Lei, il premio Porsche 718 Boxter Tradizione e Innovazione, nell’ambito della consegna dei Nastri d’Argento 2016, avvenuta il 2 luglio al Teatro Greco di Taormina. Per la terza volta Porsche Italia ha affiancato una tra le manifestazioni più importanti in Europa che per l’ambiente del cinema è fondamentale perché i riconoscimenti vengono assegnati dal Sindacato dei Critici Cinematografici Italiani(SNGCI). Siamo quindi in un territorio specialistico dove si va oltre il box office, cercando di dare il giusto premio a chi della qualità, fantasia, professionalità ha fatto la propria bandiera. Il premio a Maria Sole Tognazzi segue quelli assegnati da Porsche nel 2014 a PierFrancesco Favino per la sua interpretazione in Rush di Ron Howard e nel 2015 a Adriano Giannini per La Foresta di Ghiaccio e Senza Nessuna Pietà.

Io e Lei: espressi in pieno i valori di casa Porsche

La scelta di Tognazzi non è stata casuale. L’autrice, figlia d’arte, ha sempre fatto della propria specificità di visione del mondo la propria bandiera. Già premiata nel 2013 con il Nastro d’Argento per il miglior esordio con Passato Prossimo, Maria Sole Tognazzi con Io e Lei ha espresso in pieno quello che è lo spirito Porsche. Non a caso nell’attribuirle il "Premio 718 Boxter Tradizione e Innovazione" la giuria ha voluto rimarcare quanto la regista, in nome di un’ottica libera e proiettata nel domani, sappia coniugare il rispetto e il forte legame per la propria storia familiare con un cinema dove si parla di diritti personali e civili “con leggerezza ma con un’intensità che lascia il segno”. Lo stesso che ha determinato il successo di Io e Lei, un film in cui Maria Sole Tognazzi è riuscita con delicatezza, grazia e intuito a infrangere qualsiasi tipo di barriera, cercando di dimostrare quanto l’amore, anche tra due donne mature, sia armonia e condivisione. Il film oltre al premio attribuito da Porsche ha vinto il Nastro d’Argento per il miglior soggetto, scritto a tre mani dalla regista, da Francesca Marciano e Ivan Cotroneo, e un Nastro Speciale per l’impegno sui temi della società consegnato a Sabrina Ferilli che assieme a Margherita Buy ne è l’interprete principale. Il premio è stato consegnato dal direttore Pr e Press Office di Porsche Italia, Mauro Gentile.

L’automobile protagonista in molti film

I Nastri d’Argento edizione 2016 hanno visto sfilare sul palco del Teatro Greco i grandi protagonisti del cinema italiano in una serata condotta dall’attrice Matilde Gioli, la splendida Serena de Il Capitale Umano di Paolo Virzì. È stato proprio il regista livornese ad aver fatto incetta di premi: La Pazza Gioia ha vinto il Nastro come miglior regista, per la sceneggiatura, per le attrici protagoniste, Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, e per la colonna sonora. Nastro dell’Anno invece è andato allo splendido Non Essere Cattivo di Claudio Caligari mentre uno dei suoi interpreti, Alessandro Borghi, ha vinto il premio Graziella Bonacchi come attore rivelazione dell’anno. Sempre nel campo degli interpreti, Stefano Accorsi si è portato a casa il Nastro per l’attore protagonista grazie alla parte di Loris in Veloce Come Il Vento, mentre alla sua partner nel film di Matteo Rovere, Matilda De Angelis è andato il premio Guglielmo Biraghi per l’attrice più giovane. Tra i non protagonisti trionfo per Luca Marinelli e Greta Scarano per le loro prove in Lo Chiamavano Jeeg Robot e Suburra. Gabriele Mainetti, regista di Lo Chiamavano Jeeg Robot è stato giudicato il miglior regista esordiente mentre come commedia è stata premiata Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese, film che si è portato a casa anche il riconoscimento per il miglior cast e per la canzone originale, cantata da Fiorella Mannoia e composta da Bungaro e Cesare Chiodo. L’edizione 2016 ha visto l’automobile centrale in molte storie. In La Pazza Gioia l’ansia di libertà delle due protagoniste le porta a una continua fuga al volante; in Veloce Come il Vento (qui le auto protagoniste) il mondo delle corse è l’occasione del riscatto per un irregolare della società e di crescita e maturazione per sua sorella. L’auto quindi viene ancora vista dal mondo del cinema come mezzo per esprimere se stessi . Ed è anche questo uno dei motivi per i quali Porsche è partner dei Nastri d’Argento.

Autore: Guido Schittone

Tag: Curiosità , Porsche , auto del cinema , cinema , VIP


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