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pubblicato il 4 luglio 2016

Noleggio auto a breve termine, è boom di furti

Ladri scatenati con 1.200 furti l’anno in Italia

Noleggio auto a breve termine, è boom di furti

Il ladro si presenta con tutte le credenziali in regola (carta di credito inclusa), prende l’auto a noleggio a breve termine, ossia per pochi giorni (qui non si parla del noleggio a lungo termine, per anni), magari la usa e poi la ruba. Un fenomeno terribile, come conferma l’Aniasa, l’Associazione autonoleggio. Non conosce infatti crisi il business dei furti di vetture in noleggio a breve termine che nel 2015 ne ha visto coinvolte 1.240 (-6% sul 2014), causando un danno complessivo agli operatori del settore pari a 8,5 milioni di euro (11 milioni l’anno scorso). Quasi l’1% del giro d’affari complessivo del comparto.

Lotta al crimine

Gli operatori si difendono come possono: migliorano la distribuzione delle vetture più “ricercate” nelle principali aree a rischio, e proteggono maggiormente la flotta. Sono salite pure le attività di recupero dei veicoli rubati lievitate lo scorso anno del 46% (da 335 a 488 recuperi), una crescita che ha riportato il tasso di ritrovamento delle auto a noleggio rubate al livello delle media nazionale (dal 29,8% al 45,7%). Le società tutelano la flotta mediante dispositivi tecnologici (satellitari e radio-frequenza) e partnership con aziende specializzate nel rilevamento e recupero delle auto rubate. Grazie alle dotazioni telematiche, oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene si riducono al lumicino. E i dati dei primi 5 mesi del 2016 vedono nuovamente crescere, addirittura del 13%, gli episodi criminali.

Regioni bollenti

L’analisi territoriale del fenomeno furti nel 2015 rivela come questo sia quasi esclusivamente concentrato in 5 Regioni, a decisa vocazione turistica e strategiche anche per la clientela business, in cui avviene il 90% degli episodi criminali: su tutte la Campania (33% dei furti totali), seguita da Puglia (26%), Sicilia (13%), Lazio (10%) e Lombardia (8%). A Napoli, la più colpita da furti di auto a noleggio d’Italia, si concentra il 94% degli episodi criminali registrati in Campania, a Roma il 94% del Lazio, 9 sottrazioni su 10 in Sicilia avvengono a Catania e lo stesso accade anche con Milano che detiene il primato indiscusso degli episodi in Lombardia con il 90%. Più diffusa è la piaga sul territorio pugliese, dove a essere bersagliate sono i veicoli che circolano nel triangolo Bari-Foggia-Battipaglia.

Quali macchine fanno gola

Nel Centro e Sud Italia i veicoli più rubati restano quelli dei segmenti bassi, con alcune specificità territoriali come i numerosi furti di smart a Roma), mentre nel Nord-Italia a questo trend si affiancano le sottrazioni di veicoli di segmento alto dei brand Mercedes e Audi: nel caso delle utilitarie si tratta di furti finalizzati alla cannibalizzazione delle vetture per il mercato dei pezzi di ricambio; nel secondo, di sottrazioni finalizzate alla rivendita nei mercati dell’Est Europa e talvolta del Nord Africa. Nella quasi totalità dei casi, dietro il fenomeno si celano interessi di strutturate e ramificate organizzazioni criminali che spesso riescono a rubare e a “ridurre in pezzi” il veicolo nel giro di 3-4 ore oppure a prelevare il mezzo attraverso documenti falsi e carte di credito clonate, facendone poi perdere le tracce. Una vettura rubata su tre appartiene al Gruppo FCA, da sempre primario canale di approvvigionamento della flotta a noleggio; il modello più ricercato dai ladri a livello nazionale è la Fiat 500, seguita da Panda e Ford Fiesta.

Guai a catena

Il furto dell’auto genera per gli operatori del settore come conseguenza immediata la perdita del valore del veicolo, il successivo mancato fatturato dovuto all’impossibilità di noleggiarlo (fino a che non viene sostituito) e costi di gestione per le pratiche amministrative e burocratiche connesse all’evento. Tanto che le società valutano se restare in queste aree strategiche per l’offerta turistica del nostro Paese. Senza contare, nel caso in cui l’episodio colpisca soprattutto turisti stranieri, il problema d’immagine che si genera per il nostro Paese.

Dal satellite alla carta di credito clonata

Aumentano anche i furti dei navigatori satellitari: dispositivi integrati, che gestiscono funzioni e informazioni essenziali per la guida dell’auto e dialogano con la stessa centralina del veicolo. Le sottrazioni consentono ai ladri di entrare in possesso di sofisticati microprocessori, molto potenti e veloci, che vengono utilizzati per la clonazione delle carte di credito. Il dispositivo ha un costo variabile da 1.700 a 7.000 euro. Senza contare la spesa di ripristino dell’auto: i criminali per rubare il navigatore nel più breve tempo possibile danneggiano sensibilmente la parte centrale del cruscotto, compromettendo il cablaggio dei fili. Ci sono aziende del settore che per questo specifico fenomeno, sono arrivate a sostenere fino a 2 milioni di euro di danni. Un trend più consolidato riguarda le sottrazioni di pneumatici nuovi alle vetture a noleggio, con situazioni al limite di auto che vengono riconsegnate alle società con gomme diverse da quelle di inizio noleggio.

A pagare siete anche voi onesti, specie d’estate

Al di là delle cifre ufficiali e del giustificato allarme delle società di noleggio, ci sentiamo di aggiungere che a pagare dazio per il business dei “topi d’auto” siete voi. Cittadini onesti che, specie d’estate, prendete la vettura a noleggio per pochi giorni. Infatti, il prezzo del noleggio a breve termine rischia di salire in proporzione ai furti. Inoltre, aumentano le franchigie per i danni e per i furti stessi: i rimborsi a vostro carico se la vettura sparisce. E ancora: al Sud, lì dove i ladri sono molto attivi, il cittadino che vuole eliminare le franchigie paga una tariffa salatissima. Talvolta, le società non consentono neppure la cancellazione della franchigia se il noleggio parte nelle Regioni “calde”. Oppure, la penalità viene annullata; ma vale se l’auto viene rubata in una delle zone a rischio: Campania, Puglia, Sicilia. Per saperne di più, vi consigliamo di leggere l'articolo "Auto a noleggio: ecco a cosa stare attenti".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , statistiche


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