Curiosità

pubblicato il 4 luglio 2016

Sono in arrivo le auto per vegani

Tesla è in prima linea con la Model X, ma anche Bentley sta pensando a un nuovo concetto di lusso

Sono in arrivo le auto per vegani
Galleria fotografica - Sedili in pelle, i più raffinatiGalleria fotografica - Sedili in pelle, i più raffinati
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Le auto c’entrano ben poco con la dieta, eppure ne avrete sentito parlare: alcune case stanno pensando di mettere a punto modelli per vegani. Anzi, c’è chi lo ha già fatto: Tesla con la Model X, la prima auto dichiaratamente animal free e cioè senza alcun componente di origine animale. Chi non è vegano può storcere il naso, ma di fatto chi è vegano oggi non ha molta scelta quando deve comprare un’auto perché i sedili in pelle (qui il nostro articolo che li passa in rassegna, dai più economici a quelli più costosi) sono quasi sempre obbligatori con i pacchetti più accessoriati e quindi per non averli occorre scegliere l’allestimento base e studiarsi bene tutte le proposte di optional. Insomma, l’auto di lusso o premium è un po' un miraggio per un vegano di oggi ed è proprio qui che qualcosa si muove. Anche Bentley sta lavorando a nuove soluzioni per soddisfare le esigenze di chi non vuole prodotti di origine animale.

I numeri non animalisti delle auto di lusso

E qui è interessante tirare fuori qualche dato. Ad esempio per rivestire gli interni di una Bentley Mulsanne ci vogliono le pelli di 20 bovini. In pratica ogni settimana negli stabilimenti della B alata ne entrano circa 3mila. Per i rivestimenti in seta di una Maserati Quattroporte invece servono circa 300 km di seta ovvero più di 300 bozzoli. Per non usare animali, Tesla ha messo a punto una nuova pelle sintetica chiamata Ultra White e lo ha fatto insieme a Peta, un'organizzazione no-profit a sostegno dei diritti degli animali che è azionista di Tesla.

La pelle vegan di Tesla

Al di là della scelta vegana, Tesla ci tiene a specificare che con la pelle vegan le condizioni di lavoro degli uomini migliorano e l’impatto sull’ambiente è ridotto. Questo perché per conciare le pelli animali ci vogliono all’incirca 130 diverse sostanze chimiche, tra cui il cianuro, che ovviamente non fanno bene alla salute degli operai che lavorano nelle concerie e ai residenti nelle aree in cui sorgono queste industrie. La produzione di cuoio inoltre richiede l’uso di enormi quantità d’acqua (fino a 56.000 litri per tonnellata di pelli prodotte) immettendo nell'atmosfera enormi quantità di emissioni di carbonio. Sarebbe interessante a questo proposito avere i dati per la produzione della pelle vegan di Tesla, che però purtroppo non sono disponibili.

Un mercato in espansione

La vera sfida sarà quindi quella di far percepire come lusso non più la pelle o i materiali derivanti dagli animali, ma qualcosa di sintetico. All’orizzonte ci sono numeri interessanti e in rapida espansione. Oggi il 5% della popolazione degli Stati Uniti (16 milioni di persone) è vegetariana e la metà di questa è vegana. In Italia, secondo il Rapporto 2016 dell'Eurispes, il 7,1% della popolazione si dichiara vegetariano e il trend è in crescita. E’ quindi probabile che nei prossimi anni anche nelle concessionarie dei marchi generalisti vedremo arrivare delle edizioni speciali animal free.

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Tag: Curiosità , auto elettrica , dall'estero , inquinamento


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