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pubblicato il 4 luglio 2016

Strisce blu, quanto si paga se si sfora l'orario

La burocrazia in questi casi è abbastanza complicata. Ecco come funziona

Strisce blu, quanto si paga se si sfora l'orario

Che i Comuni abusino del loro potere di creare strisce blu è cosa nota, tanto che la Cassazione si trova costretta a pronunciarsi più volte sulla questione per rimettere in riga le amministrazioni locali. Per chi non paga niente, non comprando il Gratta e sosta o un altro ticket, c’è la normale multa da Codice della Strada: sui 42 euro. Ma forse non tutti sanno cosa dice la legge su un altro problema burocratico, piuttosto diffuso: le multe a chi sfora rispetto a quanto pagato. Esempio: pago due ore col Gratta e sosta su strisce blu, parcheggio tre ore. Quale multa? Qui i grovigli della burocrazia sono fitti.

Tre punti chiave

1# Quale Codice. Non c’è nessuna norma del Codice della Strada che punisca il mancato rinnovo del ticket sulle strisce blu. Quindi, il Comune non può dare la multa da Codice della Strada a voi che sostate oltre l’orario pagato. La multa di 42 euro è assolutamente illecita. Se un Vigile o un ausiliario della sosta vi appioppa quel verbale, fate ricorso e vincerete: lo dice anche il Tribunale di Treviso con recentissima sentenza 1069/2016.

2# Prima soluzione. Se sostate oltre l’orario, commettete un inadempimento contrattuale: non avete rispettato il patto. Quale? Facile: se parcheggiate sulle strisce blu, c’è un tacito contratto, ossia non scritto, fra voi che sostate e il Comune che vi permette di occupare il suolo pubblico dietro pagamento. In base al Codice civile (e non al Codice della Strada), il Comune può recuperare il credito. Può fare un decreto ingiuntivo, fondato sulla prova scritta dell’accertamento del Vigile. L’alternativa è una causa ordinaria. A quanti soldi avrà diritto il Comune? Alla differenza fra sosta pagata (esempio 4 euro per 2 ore) e sosta goduta (esempio 6 euro per 3 ore): 2 euro per un’ora non versata. Ma senza applicazione di multe o sanzioni, in quanto non previste dalla legge.

3# Seconda soluzione. Volendo, in alternativa, il Comune può emanare un regolamento interno volto a disciplinare l’utilizzo delle aree a strisce blu: solo in questo modo, il Comune può infliggere una multa per ticket scaduto. Con due precisazioni burocratiche. Primo: potete verificare se il vostro Comune ha disciplinato la materia, accedendo agli atti amministrativi (senza regolamento, multa nulla). Secondo: la sanzione dev’essere comunque proporzionata all’illecito. Insomma, nessuna stangata, ha ricordato il ministero dei Trasporti.

Burocrazia ancora più complicata

La sanzione prevista dal Codice della Strada è possibile solo in caso di omesso acquisto del ticket orario o in caso di mancata esposizione in modo visibile: 42 euro. E qui si aprono scenari ancora più complicati. In teoria, le strisce blu dovrebbero essere nelle vicinanze o dinanzi a parcheggi non a pagamento. Il vincolo non esiste per le aree pedonali, le zone a traffico limitato (ZTL) e quelle di particolare rilevanza urbanistica. Occhio: è il Comune a individuare e delimitare l’area di particolare rilevanza urbanistica. Risultato: strisce blu ovunque, anche in periferia. Il caso Milano, sotto questo profilo, è esemplare...

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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