Attualità

pubblicato il 29 giugno 2016

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate Volkswagen, i test dell’ADAC danno risposte positive

L’ente ha svolto una serie di test su Audi e Volkswagen prima e dopo l’aggiornamento software al 2.0 TDI

Dieselgate Volkswagen, i test dell’ADAC danno risposte positive

Solo ieri Volkswagen ha raggiunto un accordo con le autorità statunitensi per concludere nel paese la vicenda relativa al Dieselgate, lo scandalo legato alle emissioni fuori scala di ossido d’azoto (NOx) prodotte da alcuni fra i suoi motori a gasolio. In Europa la casa tedesca non ha dovuto mettere in conto un costosissimo piano di riacquisto e rimborso, come avvenuto negli Stati Uniti, ma “solo” una modifica software per il 2.0 TDI e un intervento all’aspirazione per il 1.6 TDI. I richiami sono già in atto. Il primo a fornire un responso sulla bontà degli interventi è l’Adac, l’automobil club tedesco, che ha effettuato una serie di collaudi su tre Audi Avanti 2.0 TDI (non vengono specificati i modelli) e su una Volkswagen Golf 2.0 TDI di quinta generazione, tutte dotate di cambio manuale a 6 rapporti e sistema start&stop. I risultati delle prove sono destinati a far discutere.

Provata l’efficacia del software

I tecnici dell’ADAC hanno testato le automobili sul banco prova e in condizioni ripetibili, effettuando l’esperimento prima e dopo la modifica software e rispettando tre diverse tipologie di misurazione: il ciclo NEDC (scelto in fase di omologazione) ed i più realistici WLTC e BAB130, particolarmente significativi in quanto l’auto viene collaudata in maniera più probante e vicina alle reali condizioni d’utilizzo. Il ciclo BAB130, ad esempio, è stato elaborato proprio dall’ADAC e simula il comportamento dell’auto quando viaggia in autostrada con l’aria condizionata accesa e con la ventola ad un quarto della velocità massima. Dai test sono emersi valori migliori per tutti i modelli aggiornati, non tanto nel ciclo NEDC quanto nelle simulazioni WLTC E BAB130: l’ADAC rivela che le emissioni di NOx sono diminuite fino al 12% per le Audi e fino al 36% per la Golf, a seconda del test effettuato.

Responsi in vista di azioni legali

I consumi delle Audi rilevati dopo l’aggiornamento sono risultati del tutto pari a quelli precedenti (se non addirittura migliori), mentre i consumi della Golf sono peggiorati del 2,5%. I valori sono in entrambi i casi molto lontani da quelli dichiarati secondo il ciclo NEDC, nella misura compresa fra il 7% ed il 15%. Va ricordato che le emissioni di NOx non sono legate ai consumi di carburante, a differenza di quanto avviene per l’anidride carbonica. L’ADAC conclude la propria analisi sostenendo di non poter fornire al momento un giudizio complessivo sulla validità delle modifiche apportate. Il suo intento consiste nell’orientare i consumatori sulle decisioni da prendere dopo la modifica, in maniera da giustificare eventuali azioni legali prese dai singoli. L’ADAC non ha parlato di eventuali cambiamenti alla dinamica di guida o nell’erogazione dellae coppia.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , dall'estero


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