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pubblicato il 29 giugno 2016

Ferrari GTC4Lusso, sua maestà il V12 [VIDEO]

Ecco come va la Rossa più raffinata e moderna di tutte, che però non rinuncia al suo motore più storico

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Se avere una Ferrari è già di per sé un sogno, come definireste una Ferrari che si può guidare praticamente sempre? Già, perché la Ferarri GTC4Lusso è proprio questo: una supercar da 690 CV e 335 km/h che si può usare non solo nel weekend, ma anche quando magari fuori sta piovendo o nevicando, oppure per accompagnare i bambini alla lezione di tennis. Ci sono clienti, poi, che con il modello da cui deriva - la Ferrari FF - si sono fatti fotografare e filmare anche dopo essere stati all’IKEA per caricare un mobile, o in mezzo alla foresta con la mountain bike sporca di fango infilata nel bagagliaio. Ma la GTC4Lusso, come suggerisce il nome, è anche la più lussuosa delle Ferrari, quella da poter usare in un viaggio con gli amici (ha 4 posti comodi), in qualsiasi condizione climatica (ha 4 ruote motrici) e su ogni tipo di percorso (ha 4 ruote sterzanti). Il tutto, con il motore più nobile che esista: un 12 cilindri a V, in questo caso 6.3 litri di cilindrata.

Com’è

Una Ferrari così, con carrozzeria shooting brake (a metà strada tra una berlina a 3 porte e una station wagon), prima della FF non si era mai vista. E con la GTC4Lusso si evolve. Come? Avvicinandosi al concetto di fastback e cioè abbassando ancora un po’ la linea del tetto, ammorbidendo molte delle sue linee - con nervature che sono come più annegate di prima nelle superfici - e con molta attenzione a come le forme interagiscono con la luce e l’ombra nella definizione dei volumi della macchina. Vista da dietro, poi, la macchina è più “seduta”, più appoggiata sulle ruote, con spalle che danno l’idea di essere più larghe grazie a montanti posteriori più inclinati. Sempre dietro, i fari tornano ad essere 4 come da tradizione Ferrari. Più elegante fuori, la GTC4Lusso dentro invece è soprattutto più moderna, più tecnologica, con un abitacolo che i designer definiscono dual cockpit. Davanti al passeggero infatti c’è uno schermo touchscreen dedicato, che permette di interagire con funzioni dell’infotainment, come il navigatore e la musica, o di controllare le schermate e le modalità di guida scelte dal pilota, come le impostazioni del manettino. C’è un nuovo volante, ancora più ergonomico e interni in cui convivono tra loro materiali come il titanio, l’alluminio e, ovviamente, la pelle.


Come va

Si può provare a descriverlo, ma il suono di un motore V12 di Maranello è un qualcosa che va oltre il significato delle parole. E che merita di essere ascoltato in silenzio (mettete play al video!). L’aggettivo che si avvicina di più, comunque, è maestoso, come le Dolomiti che hanno circondato la mia prova. E poi è impressionante come, in questa sua ultima evoluzione, gli ingegneri ne abbiano allargato la forbice di utilizzo, permettendo a chi guida anche di lasciarlo a 1.000 giri in sesta o settima marcia, per fargli poi sprigionare un tiro che lo porta fin sopra gli 8.000 giri con una scioltezza entusiasmante. Fino ai 4.000 giri, comunque, l’impianto di scarico rivisto rispetto alla FF ha reso più civile la voce della GTC4Lusso, per venire incontro alle richieste di quei clienti che davvero usano questa Ferrari quotidianamente e vogliono passare un po’ più inosservati. Per il resto, è difficile abituarsi alla capacità con cui il telaio riesce a far sembrare semplice uno 0-100 km/h di 3.4 secondi, uno 0-200 km/h in 10.5 e una velocità massima di 335 all’ora. E non è solo merito del sofisticato sistema di trazione integrale nato con la FF.


Curiosità

Sulla GTC4Lusso, infatti, le ruote posteriori sono sterzanti, con tutta la dinamica del veicolo supervisionata da un nuovo “cervello” elettronico che stima quello che in gergo viene definito angolo di assetto “beta”. E’ da questo parametro infatti che dipende il sottosterzo e il sovrasterzo di un’auto ed è dalla capacità dei tecnici Ferrari di fare questa stima matematica (non è possibile misurare l’angolo beta) che viene fuori la straordinarietà del comportamento su strada della GTC4Lusso. I controlli di stabilità, di trazione, delle sospensioni, di gestione del motore, del cambio e della trasmissione riescono così a mimetizzare le dimensioni della macchina. E’ vero, il peso vicino alle due tonnellate in movimento si fa sentire nei percorsi più tortuosi, quelli con una curva dietro l’altra, per sparire di nuovo in frenata (per fermarsi da 100 all’ora bastano 34 metri).


Quanto costa

Il listino di quella che si potrebbe anche abbreviare come Ferrari “Lusso” - visto che è l’ammiraglia delle Rosse di Maranello, oltre che la gran turismo più spaziosa, comoda e sfruttabile - parte da poco più di 270.000 euro.

Scheda

Versione: Ferrari GTC4Lusso
Quando arriva: settembre 2016
Quanto costa: da 270.000 euro
Quanti cavalli ha: 690
Quanto consuma (combinato): 15,3 litri/100 km
Quanta CO2 emette: 350 g/km
0-100 km/h: 3,4 s
Velocità massima: 335 km/h
Garanzia: 2 anni

Scheda Versione

Ferrari GTC4Lusso
Nome
GTC4Lusso
Anno
2016
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Ferrari , auto italiane


Listino Ferrari GTC4Lusso

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
3.9 V8 T DCT posteriore benzina 611 3.9 4 € 232.305

LISTINO

 

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