dalla Home

Home » Argomenti » Multe e Ricorsi

pubblicato il 28 giugno 2016

Car sharing, incubo multe a Milano

Valanga di multe agli utenti Car2go per i cartelli stradali poco chiari

Car sharing, incubo multe a Milano

Usi un’auto condivisa per pagare poco e invece ti ritrovi nella cassetta delle lettere a casa una multa di 90 euro circa: ecco la pessima esperienza di decine di persone. Tutto questa sta accadendo a Milano. La questione nasce dalla libertà indiscutibile che il car sharing ti offre: prenoti l’auto in condivisione tramite smartphone, apri il noleggio con l’apparecchio, viaggi in città, poi lasci la vettura sulle strisce blu (che normalmente si pagano) o su quelle gialle (per i residenti) e infine paghi tramite addebito su carta di credito. È il free floating: flusso libero. Indubbiamente, una comodità notevole, con prezzi di 0,29 euro al minuto per le smart bianche di car2go (Daimler-Mercedes). Il primo car sharing a Milano in ordine di tempo (era il 2013). Poi sono arrivate le Fiat 500 rosse di Enjoy (Eni), da 0,25 euro al minuto; ma qui ci riferiamo solo alle Smart. In più, si ha una seconda libertà, che la chiave del problema, come spieghiamo in basso.

Entri gratis nella grande ZTL: l’Area C

Con il car sharing entri nella grande ZTL di Milano, l’Area C, che copre l’area nella Cerchia dei Bastioni. Risparmiando 5 euro ad ingresso. Ricapitolando: non paghi l’Area C, né le strisce blu e puoi sostare su quelle gialle. Ti è sufficiente rispettare il Codice della Strada, e non avrai problemi. Senonché, a Milano, c’è anche una serie interminabile di piccole ZTL, riservate perlopiù ai mezzi pubblici. In queste aree, il car sharing non può entrare. Per chi accede senza permesso, multa di circa 90 euro, centesimo più centesimo meno: dipende dalle spese di accertamento e notifica. Proprio queste multe stanno colpendo decine di utenti del car sharing milanese.

Equivoco costosissimo

Il fatto è che i cartelli di preavviso dell’inizio della grande ZTL Area C non sono poi così diversi (nella forma del segnale e in parte nel contenuto, nei disegni e nelle scritte, nonché nell’elenco delle eccezioni) dai cartelli di preavviso dell’inizio di una mini ZTL. Chi usa il car sharing s’imbatte in un cartello di ZTL: deve capire al volo se è della grande ZTL Area C o se è della piccola ZTL. È difficile elaborare le scritte e le indicazioni dei cartelli sul posto, in mezzo al traffico, pressati da altri veicoli, restando al contempo concentrati su tutto quanto accade intorno (pedoni, bici, piste ciclabili, divieti di vario genere). Morale: chi sbaglia, entrando in una mini ZTL con la Smart di Car2go, si vedrà recapitare la sanzione. Più 20 euro di gestione pratica da parte della società: fanno 110 euro. Siamo, riporta il Corriere della Sera, a un milione di euro: grosso modo, 10.000 multe in 3 anni, ossia un decimo delle infrazioni complessive commesse da chi si muove in sharing. Per non parlare poi delle multe seriali: c’è chi è entrato più volte nelle piccole ZTL, e dovrà sborsare una cifra ingente. Proprio come accadde con l’Ecopass di Milano (all’epoca, nel 2008, non c’era il car sharing): appena introdotto, il caos dovuto a cartelli oscuri portò a una marea di ricorsi per chi accedeva nelle mini ZTL ritenendo di entrare nella zona Ecopass regolarmente pagata.

car2go non c’entra

Ovviamente, car2go (il cui servizio è molto efficiente) non c’entra, è vittima anch’essa del guaio. “Numeri enormi che dimostrano quanto i cartelli stradali delle zone a traffico limitato siano difficili da interpretare per chi guida e difficilissimi da comunicare per noi - spiega il manager di car2go per l’Italia e la Spagna, Gianni Martino -. Tra i nostri iscritti ci sono tanti studenti fuori sede e turisti stranieri, che evidentemente fanno fatica a capire dove possono e dove non possono passare. Nessuno di loro ha interesse a prendere multe, né tantomeno noi a farle annullare dato che facciamo soltanto da ‘passacarte’ come accade nei noleggi di tutto il mondo. Però ci interessa tutelare i nostri utenti e pensiamo che il car sharing andrebbe liberalizzato in queste strade. Anche perché spesso si tratta di residenti che così vengono penalizzati rispetto a chi ha un’auto di proprietà”. L’auspicio è che il Comune installi cartelli più chiari e semplici.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , car sharing


Top