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pubblicato il 27 giugno 2016

Rc auto, il ritorno della scatola nera

Si parla nuovamente di polizze con black box per legge

Rc auto, il ritorno della scatola nera

Rc auto con scatola nera (l’apparecchio che rivela la dinamica degli incidenti): la telenovela ricomincia. La prima puntata risale a una cinque anni fa, quando s’ipotizzò che per legge le compagnie assicuratrici dovessero scontare la tariffa se la vettura era dotata di black box (oggi, sono libere sia di prevedere quelle polizze sia di includere la scatola nera sia di fare ribassi); la penultima puntata risale invece all’agosto 2015, con una proposta che prevede sconti certi e precisi alle auto con l’apparecchio montato. Dopo un anno di silenzio, adesso la puntata più recente: entro dodici mesi dall’approvazione del Disegno legge Concorrenza, tutti i veicoli con scatola nera.

Dove sta scritto

È quanto specifica un emendamento (una proposta di modifica) al Ddl Concorrenza in Senato, che ha ripreso la sua lunga, lunghissima marcia. Una norma proposta dai relatori Salvatore Tomaselli e Luigi Marino del Pd, e che dà delega al Governo di emanare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per disciplinare l’installazione obbligatoria della scatola nera su tutti i mezzi di trasporto. Si inizierà con i veicoli pubblici e poi sarà la volta di quelli privati. Questi ultimi potranno beneficiare di sconti sulle polizze auto.

La reazione del Codacons

L’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria dello strumento su un’auto privata, così come la gestione dei dati e i necessari cambiamenti che vedranno coinvolte l'industria automobilistica e le imprese assicurative, avranno dei costi enormi. A carico dei cittadini. Così dice il Codacons. Infatti, pur ammettendo che la scatola nera sia a carico non degli automobilisti, le compagnie che eventualmente pagheranno i costi di installazione del dispositivo aumenteranno i prezzi Rca. Idem le Case auto, se la vettura dovesse essere dotata di black box. Questo almeno il Codacons-pensiero.

La spada di Damocle su quei mini-ribassi

In effetti, l’Ania (Associazione delle assicurazioni) ha già minacciato in passato rincari Rca in caso di obbligo di polizza con scatola nera. Addirittura l’Ivass, Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (sempre così allineato alle compagnie…), con lo sconto obbligatorio, le imprese potrebbero trovarsi di fronte a costi complessivamente elevati di acquisto e gestione delle scatole nere. Il rischio? In un contesto di “prezzi imposti”, le assicurazioni potrebbero innalzare la tariffa media. Così, quelle bassissime riduzioni tariffarie degli ultimi mesi, verrebbero neutralizzate. Secondo Facile.it, nel periodo marzo-maggio 2016, i costi delle polizze tornano a scendere: l’analisi del portale rivela un calo del 2,41% nel trimestre e del 3,26% rispetto a maggio 2015. Nel mese passato la cifra media pagata per assicurare un’auto in Italia è stata pari a 507,18 euro. Nell’ultimo trimestre, il ritorno del trend al ribasso ha coinvolto, seppur in modo diverso, quasi tutte le regioni italiane. Le uniche in cui è proseguito l’aumento, sulla scia del periodo precedente, sono Puglia, Friuli Venezia Giulia e Campania, seppure con percentuali che non raggiungono nemmeno l’1%. Ma se si guarda all’ultimo anno, rincari solo in Calabria (+0,78%). Confrontando maggio 2015 con maggio 2016, il record del calo premi spetta alla Valle d’Aosta dove, con una polizza media pari a 309,71 euro l’anno.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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