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Motorsport

pubblicato il 23 giugno 2016

Vettel, Ickx e Pirro: così è nata la passione per le corse

Se n’è parlato a Torino durante un evento organizzato dalla FIA in compagnia dei suoi 400 delegati

Vettel, Ickx e Pirro: così è nata la passione per le corse
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Per Sebastian Vettel il merito è stato di papà Norbert. Per Jacky Ickx dei genitori, che in tal modo pensavano di spronarlo negli studi. Emanuele Pirro ricorda invece il fascino dei piloti in gara negli anni ’70, “sporchi e tutti sudati”, che regalavano uno charme diverso alle competizioni in pista. E’ difficile ricondurre la nascita di un passione ad un episodio specifico, ma i piloti intervenuti martedì alla FIA Sport Conference di Torino si sono prestati al gioco ed hanno risposto con piacere alla domande, tutte incentrate sul tema della passione nei confronti del loro fortunatissimo mestiere. L’intervento dei piloti è stato il momento più di richiamo nel corso della FIA Sport Conference, evento giunto alla quarta edizione che porta i circa 400 delegati della Federazione Internazionale dell’Automobilismo a discutere su vari argomenti dell’automobilismo sportivo.

Papà Vettel e le pagelle di Jacky Ickx

L’edizione del 2016 si svolge a Torino e affronta il tema “Passione e innovazione: passato, presente e futuro del motorsport”. Alla conferenza sono intervenuti piloti in attività, leggende dell’automobilismo e responsabili delle scuderie. A tutti è stato domandato di ricordare il momento in cui è sbocciata la passione nei confronti delle gare in pista. Per primo ha risposto Sebastian Vettel, quattro volte iridato in Formula 1, il cui padre ha gareggiato per anni in competizioni minori organizzate in Germania: è stato lui a trasmettergli l’amore nei confronti delle quattro ruote. Ickx ha confessato invece di non essere mai stato uno studente modello. I suoi genitori, estenuati dagli scarsi risultati, decisero pertanto di comprargli una motocicletta e di indirizzarlo verso un altro tipo di attività: questo regalo lo avvicinò al mondo delle due ruote e diede inizio alla sua lunga carriera di pilota, culminata con due secondi posti nei mondiali Formula 1 del 1969 e 1970.

La Formula 1 deve restare pericolosa

Altrettanto divertente è il ricordo di Petter Solberg, campione del mondo rally e rallycross, che insieme al fratello maggiore Henning improvvisava rischiose prove speciali fra i sentieri della sua Askim, in Norvegia. “Non è stata l’idea più brillante che abbia mai avuto”, ha scherzato sul palco. Il cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, Emanuele Pirro, ricorda con nostalgia l’epica dei piloti in attività negli anni ’70 e confessa di averli fatti diventare una sorta di modello. In questo modo Pirro dà ragione a quanto sostenuto in precedenza da Vettel, che auspica una Formula 1 dove il pericolo rimane ben avvertibile. “E’ questa una delle principali caratteristiche” spiega Vettel. “Il pubblico rimane affascinato dal pericolo”. Jost Capito, numero uno della scuderia McLaren, ha confessato di aver speso in gioventù molto denaro per collezionare autografi e memorabilia dei piloti. Fra questi c’era anche Ickx, che non ha trattenuto una risata.

Un buon pilota si vedie anche dalla passione

Il tema della passione ritorna nelle parole di Franz Tost, a capo della scuderia Toro Rosso, che l’ha inserita fra i quattro ambiti presi in considerazione al momento di valutare un nuovo pilota da ingaggiare. La sua opinione è di particolare significato, dal momento che l’ex pilota austriaco ha lavorato con Schumacher, Vettel e Ricciardo. Tost è partito del talento, inteso come bravura nel capire l’automobile e nell’entrare in piena sintonia con il team. La passione, per Tost, si vede nella capacità di respirare motorsport e di viverlo 24 ore 24 per 365 giorni l’anno. L’ex pilota ha citato Michael Schumacher (con il quale ha lavorato nei primi anni ’00) ed ha riconosciuto la sua abnegazione. Gli altri due ambiti sono la disciplina e l’innovazione: un pilota deve sapere quando attaccare e quando gestire le gomme, ma anche lavorare in previsione di un obiettivo futuro.

Autore: Redazione

Tag: Motorsport , formula 1 , piloti


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