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pubblicato il 22 giugno 2016

Auto elettrica, anche le aziende vogliono gli incentivi

L'80% dei gestori di flotte aziendali si orienterebbero verso l’auto a zero emissioni solo se sostenuti da bonus

Auto elettrica, anche le aziende vogliono gli incentivi

La diffusione dell’auto elettrica fra i privati passa anche attraverso gli incentivi statali all’acquisto, nonché la diffusione delle colonnine di ricarica. L’automobilista vuole cioè sconti sul nuovo, e chiede praticità: una rete capillare di stazioni per fare il pieno di energia alla macchina a batteria. Nonché veicoli ad autonomia chilometrica prolungata, con la batteria che dura tanto. Su posizioni analoghe sono 8 gestori di flotte aziendali su 10: adotterebbero auto elettriche nelle loro flotte in presenza di incentivi o di progetti di collaborazione con società energetiche per l’impianto delle colonnine di ricarica. Questo dato emerge da un’inchiesta condotta dal Centro Studi Auto Aziendali su un campione di fleet manager di aziende di piccole, medie e grandi dimensioni che operano nel nostro Paese.

Molta prudenza

Sono l’elevato canone mensile di noleggio a lungo termine (o l’altro prezzo d’acquisto, se si opta per il parco auto di proprietà) e la carenza di colonnine a influenzare le scelte dei fleet manager in materia di macchine elettriche. Infatti, dall’indagine emerge anche che quasi il 70% dei gestori delle flotte pensa in futuro di introdurre vetture a batteria nel parco macchine; oggi, però, il livello di conoscenza di queste vetture da parte dei fleet manager non è alto. Ben il 27,4% del campione di intervistati ha dichiarato di avere un basso livello di conoscenza delle auto elettriche, il 54,1% un livello medio e solo il 18,5% ha dichiarato di avere un buon livello di conoscenza delle auto elettriche. Emerge un atteggiamento di prudenza, se non distaccato, verso i veicoli a corrente.

Questione costi

Comunque, il 53,6% degli intervistati crede che l’utilizzo di auto elettriche possa incidere positivamente sulla riduzione dei costi della flotta: è proprio dal contenimento delle spese che passa il successo delle vetture a (quasi) zero impatto ambientale. È vero che si avrà poi un forte risparmio in termini di carburante: niente benzina né diesel, ma solo elettricità. Tuttavia, l’esborso iniziale o mensile frenano gli entusiasmi; così come il timore di avere mezzi a scarsa autonomia di percorso. Senza dimenticare altri due punti negativi agli occhi dei fleet manager: l’eccessiva durata del processo di ricarica della batteria e la rete di assistenza ancora poco diffusa. Invece, tra i principali vantaggi che le auto elettriche sono in grado di offrire, secondo i fleet manager intervistati, vi sono le minori emissioni di sostanze nocive per l’ambiente, i risparmi economici possibili sia nella spesa per il carburante sia a causa della minore manutenzione di cui ha bisogno un motore elettrico, le agevolazioni nell’uso nelle città e la possibilità di usufruire di parcheggi riservati, senza trascurare l’impatto positivo che l’uso di auto elettriche avrebbe sull’immagine aziendale. Nonché l’accesso alle Zone a traffico limitato, materia in ogni caso lasciata sempre alla discrezione dei Comuni. È anche attraverso l’azione degli Enti locali e del Governo - qui il piano di Renzi - che passa il futuro dell’auto elettrica, sia in ambito privato sia nel settore delle flotte.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto elettrica , flotte aziendali


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