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Interviste

pubblicato il 22 giugno 2016

Renault, a maggio è il primo marchio straniero in Italia

“La prossima sfida è Scénic”, ci ha detto il direttore generale di Renault Italia, Bernard Chrétien

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Renault è stata in maggio il primo marchio straniero in Italia per le vendite battendo Ford e soprattutto Volkswagen con un quota intorno all’8%. Non accadeva da tempo immemore e, dando una sguardo al calendario degli ulteriori lanci previsti nel corso dell’anno, potrebbe diventare una consuetudine. Ne abbiamo parlato con il direttore generale di Renault Italia, Bernard Chrétien. Come è potuto accadere? "Per la congiunzione di due fenomeni positivi. Il primo è il successo di tre modelli che sono al cuore della gamma come Clio, cresciuta del 44% rispetto allo scorso anno, Captur (+43%) e Twingo (+66%). L’altro motivo è che abbiamo due macchine in più: la Kadjar, che nel maggio scorso non c’era, e Espace, che era solo all’inizio".

OmniAuto.it: E Talisman e Mégane?
Bernard Chrétien: "È ancora presto per dirlo, dobbiamo attendere le versioni station wagon. Per la Mégane dobbiamo aspettare la fine dell’anno, per Talisman abbiamo iniziato questa settimana. Quello che posso dire è che il riscontro presso i clienti è già molto positivo".

OmniAuto.it: Renault è l’unico gruppo ad avere tre crossover nella top ten: Captur, Kadjar e anche Dacia Duster. Anche questo conta?
Bernard Chrétien: "Sì, e dice che il successo per Renault per queste vetture non riguarda solo il marchio, ma è anche del gruppo".

OmniAuto.it: Ci sono già le premesse per consolidare il secondo posto già dal mese di giugno o prevedete di rallentare un po’?
Bernard Chrétien: "No, per questioni tecniche legate alla stagionalità come la consegna ai noleggiatori. Comunque ci manterremo a livelli elevati, superiori all’anno scorso. Mi piacerebbe rimanere poco sotto l’11% per tutto il gruppo. Non mi sembra eccessivo per l’andamento dei nostri ordini".

OmniAuto.it: Ci sono modelli che devono ancora entrare a regime, poi ci sono ulteriori novità come il restyling della Clio e la nuova Scénic. Che cosa succederà quando l’arsenale sarà completo?
Bernard Chrétien: "A questo tipo di domanda non rispondiamo mai! Quello che posso dire è che vogliamo mantenere il successo per ogni linea di prodotto e, ovviamente, vogliamo crescere".

OmniAuto.it: Scénic è un modello storico però il mercato è cambiato: non guarda più allo spazio, ma all’altezza dal suolo. Che spazio pensate di ricavarle?
Bernard Chrétien: "Quella è la nostra sfida: convincere il pubblico che Scénic ha ancora un suo spazio nel mercato, ecco perché si propone con un design molto più dinamico, da crossover. Il riscontro che abbiamo avuto al Salone di Ginevra e a Torino ci dà una fiducia quasi totale nel successo di questo prodotto".

OmniAuto.it: Che cosa è cambiato negli ultimi tempi nella percezione del cliente verso Renault?
Bernard Chrétien: "Molte cose, ne dico tre o quattro. La prima è il design che con l’arrivo di Laurens van den Acker ha cambiato la visione e lo sguardo sulle Renault, a partire dalla Clio. La seconda è che abbiamo rifatto tutta la nostra rete: tutti i nostri showroom e gran parte dei nostri rivenditori sono allestiti in modo omogeneo e moderno ed il cliente è ricevuto in un’atmosfera di grande qualità. La terza è la gamma: più giovane e ampia di quanto non lo fosse 2-3 anni fa. Inoltre, abbiamo tecnologie come il 4 Control, il Multisense e anche loro hanno cambiato lo sguardo dei clienti su Renault".

Scheda Versione

Renault Scenic
Nome
Scenic
Anno
2016
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
Multispazio
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Interviste , Renault , immatricolazioni , interviste


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