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pubblicato il 20 giugno 2016

Prezzi Rc auto: un misero -7,5%

Delude il piccolissimo ribasso delle tariffe Rca

Prezzi Rc auto: un misero -7,5%

Nel 2015, i prezzi medi delle polizzeRca sono calati del 7,5% rispetto al 2014. Un confronto fra i premi medi per l’assicurazione obbligatoria al netto di tasse e contributi è possibile per quattro Paesi: Francia, Germania, Italia e Spagna. Nel 2011, si pagavano in Italia 234 euro in più rispetto alla media degli altri tre Paesi; lo scorso anno il divario s’è ridotto a circa 150 euro. Lo dice l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni). Un ribasso davvero minimo, se si pensa che gli incidenti sono in calo notevole e costante da anni. Senza considerare che i vari Governi succedutisi negli anni hanno introdotto regole a netto favore delle compagnie, con conseguente calo degli indennizzi e con un maggior controllo del settore Rca: dall’indennizzo diretto alla riforma del rimborso del colpo di frusta.

L’Ivass e le frodi

L’Authority, come fa da anni l’Ania (Associazione delle assicurazioni), insiste sulla vecchia linea: combattere le frodi per abbassare i costi a carico delle compagnie, e quindi i prezzi Rca. Secondo Salvatore Rossi, presidente Ivass, “la lotta alle frodi potrà ora ricevere un sostegno decisivo dal nuovo Archivio Integrato Antifrode (AIA) che abbiamo lanciato nei giorni scorsi. È un nostro progetto, che ha richiesto uno sforzo notevole in termini organizzativi, di risorse tecniche, di ricerca della cooperazione fra molteplici soggetti pubblici e privati, di definizione di un apposito quadro normativo”.

Come funzionerà l’Archivio Integrato Antifrode

Ogni sinistro riceverà in tempo reale un indicatore di anomalia basato su una valutazione probabilistica di potenziale fraudolenza, con la specificazione delle variabili che la spiegano. Sentiamo Rossi: “Ci aspettiamo un effetto pratico di riduzione dei costi per le compagnie e quindi dei premi pagati dagli assicurati. Si stima che già oggi l’attività antifrode delle compagnie, imposta di recente dalla legge e vigilata dall’Ivass, per quanto limitata a causa della mancanza di adeguati strumenti conoscitivi, abbia consentito una riduzione dei costi dei risarcimenti pari all’1,5% dei premi. Disporre dell’AIA è come passare da arco e frecce a un cannone a lunga gittata: il risparmio sui costi e sui premi che ce ne attendiamo dovrebbe essere ben maggiore”. Insomma, l’Ivass è in linea con l’Ania. Viene un po’ dimenticata la questione concorrenza fra i Gruppi assicurativi, vera piaga dell’Italia.

Secondo capitolo: l’arbitro

Un’altra piaga italiana, almeno stando all’Ivass, è il contenzioso: le cause fra assicurazioni e automobilisti. “Aiuterebbe - sostiene Rossi - uno snello ed efficiente sistema di arbitrato stragiudiziale, come quello che la Banca d’Italia ha istituito anni fa nel settore bancario. L’Ivass ha avanzato una sua proposta tecnica di Arbitro Assicurativo. Pur consapevoli dell’onere organizzativo che ricadrebbe su di noi, siamo pronti a fare la nostra parte, se Governo e Parlamento vorranno riconoscere questa esigenza”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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