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pubblicato il 17 giugno 2016

24 Ore di Le Mans, la diretta su it.Motorsport.com

Sabato dalle 14:30 scatta la “maratona” a quattro ruote più amata al mondo

24 Ore di Le Mans, la diretta su it.Motorsport.com
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Le gare automobilistiche, su pista e su strada (rally, corse in salita, ecc.) non attraggono più il pubblico di un tempo. E poi c’è la 24 Ore di Le Mans, la gara di durata più famosa al mondo, la cui popolarità è in costante ascesa. Un evento capace di entusiasmare anche chi il motorsport non sa nemmeno cosa sia; un po’ quello che accade con il Goodwood Festival of Speed e, in piccolo, con la “nostra” Mille Miglia. Se non siete a Le Mans (un consiglio: andateci almeno una volta nella vita), su it.motorsport.com potete seguire il live della gara, domani a partire dalle 14:30, mezz’ora prima del via. A testimonianza che la maratona della Sarthe (il dipartimento in cui sorge il circuito) è un evento mondano, oltre che una competizione motoristica, c’è il fatto che le Case automobilistiche non solo partecipano come concorrenti, ma espongono anche il meglio della propria “merce”: Bugatti, per esempio, farà girare la sua Chiron per un giro d’onore prima della partenza. Ford, invece, insieme a Lego, ha realizzato una GT in 40.000 mattoncini per celebrare il suo ritorno alla gara.

Prototipi e derivate dalla serie

Siccome la 24 Ore di Le Mans attira anche i meno esperti, occorre fare prima di tutto una premessa: in pista, tutte insieme, ci sono tantissime auto e di generi molto diversi tra loro. Ci sono i prototipi LMP1, quelli più estremi (a forma di “astronave”, per capirci) e prestazionali e pretendenti alla vittoria finale: in questa categoria competono nomi noti dell’automotive come Porsche con la 919 Hybrid, Toyota con la TS050 - Hybrid e Audi con la R18. C’è poi la LMP2, anch’essa popolata di prototipi, ma meno estremi. Si arriva poi alle categorie in cui è possibile riconoscere le auto di serie, seppur pesantemente elaborate. La prima è la LM GTE Pro: Ferrari 488 GTE, Chevrolet Corvette C7.R, Ford GT, Porsche 911 RSR, Aston Martin Vantage. Meno sofisticate le vetture della LM GTE Am, in cui ci sono Ferrari 458 Italia, Porsche 911 RSR, Aston Martin V8 Vantage e Chevrolet Corvette C7 Z06.

Ibride come le auto di tutti i giorni. O quasi…

Per stare al passo coi tempi, il regolamento tecnico della 24 Ore di Le Mans ha imposto che i prototipi della LMP1 fossero ibridi, perché va bene la prestazione (si parla di potenze intorno ai 1.000 CV), ma l’efficienza è importante anche su pista e, soprattutto, Case come Toyota, Audi e Porsche possono trarre know-how fondamentale da riversare poi nel prodotto che guidiamo tutti i giorni. Il bello è che ognuno può seguire la propria strada, entro ovviamente determinati paletti: ll regolamento non pone obblighi in termini di cilindrata e numero cilindri, ma stabilisce la quantità di energia che si può utilizzare, così come quella di carburante. Audi, fedele alla sua tradizione, punta sulla trazione integrale quattro (anche se qui non c’è l’albero di trasmissione, ma le ruote anteriori sono azionate dai motori elettrici) e sull’abbinamento tra motore diesel ed elettrico. Trazione integrale anche per Porsche, che per la sua 919 Hybrid ha preferito però puntare su un V4 2.0 turbo a benzina, in abbinamento all’elettrico. Una strada ancora diversa è stata percorsa da Toyota: la TS050 ha un motore 2.4 V6 Twin Turbo a iniezione diretta, con i generatori elettrici che scaricano la propria potenza sulle ruote davanti.

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Tag: Motorsport , goodwood , le mans , mille miglia


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