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pubblicato il 20 giugno 2016

Superbollo: chi deve pagarlo, quando e come

E' una delle tasse più odiate di sempre, ma c'è ancora e bisogna farci i conti

Superbollo: chi deve pagarlo, quando e come

La parola “odio” è una delle più brutte del nostro vocabolario, ma proprio a quel termine va associato il bollo auto che viene considerata dagli automobilisti italiani un’insopportabile tassa regionale. Come se non bastasse, a incrementare la… “dose di insofferenza”, c’è il superbollo, che va nelle casse dello Stato. Un’imposta statale da sommare a quella regionale, per rendere ancora più violenta la stangata sugli italiani. Così infastiditi da bollo e superbollo che di tanto in tanto qualche politico si spinge a ventilarne la soppressione. L’amara verità che molte Regioni, con costi politici pesantissimi, si troverebbero ancora più in difficoltà rispetto a oggi senza il bollo; ed evidentemente il superbollo fa comodo anche al Governo centrale. Allora, andiamo a sviscerare i tre punti chiave proprio del superbollo.

Il superbollo in tre parole

1) Cos’è. Il supebollo è un’addizionale erariale sulle tasse automobilistiche: 20 euro per ogni chilowatt di potenza superiore ai 185 kW. Dopo 5 anni, 10 anni e 15 anni dalla data di costruzione del veicolo, è ridotta rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%. E non è più dovuta decorsi 20 anni dalla data di costruzione. Questi periodi sono calcolati a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione. Paga il superbollo chi, alla scadenza del termine utile per il pagamento della tassa automobilistica, è proprietario del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

2) Calcolo. Info pratiche: lo potete calcolare al volo sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per capirci meglio, un esempio concreto: l’importo dell’addizionale erariale di un veicolo costruito nel 2006 sarà ridotto al 60% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2012, al 30% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2017 e al 15% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2022. Niente superbollo dal 1° gennaio 2027. Per calcolarlo, è anche possibile utilizzare l’applicazione che fornisce anche la stampa del modello F24 già compilato con i dati inseriti dall’utente.

3) Istruzioni. Il versamento del superbollo va effettuato utilizzando il modello “F24 elementi identificativi”. I codici tributo da utilizzare sono: 3364 (Addizionale erariale alla tassa automobilistica); 3365 (Sanzione); 3366 (Interessi). In caso di accertamento, ecco i codici: A500, A501 e A502 rispettivamente per superbollo, sanzione e interessi.

Non si sfugge

Per fa fronte alle fortissime spese, le Regioni sono molto precise e puntuali nel chiedere il pagamento di bolli arretrati. Ogni tanto, arrivano addirittura cartelle pazze, con Regioni (spesso ha fatto così la Lombardia) che hanno domandano il pagamento di un bollo in realtà già perfettamente versato. Per il superbollo, stessa solfa da parte dello Stato: l’Agenzia delle Entrate cerca chi non ha pagato il superbollo nel 2013, affidando alle Poste una raccomandata da recapitare ai proprietari delle vetture. Ed è presumibile che lo stesso avvenga per gli anni futuri: i soldi degli automobilisti fanno gola.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , bollo auto , tasse


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