Prototipi e Concept

pubblicato il 17 giugno 2016

MINI Vision Next 100, l'auto condivisa cambia pelle

La guida autonoma si sposa con la connettività e la personalizzazione di colori e funzioni

MINI Vision Next 100, l'auto condivisa cambia pelle
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Se il secondo secolo di vita di BMW e del suo marchio più giovane MINI inizia con la Vision Next 100 allora ne vedremo delle belle! La futuribile e compatta concept del brand inglese vuole infatti spostare ancora più avanti la soglia della connettività in auto e del car sharing puntando sulla prossima disponibilità di un'intelligenza artificiale in grado di dialogare sempre con l'automobilista e di portarlo in giro in maniera totalmente automatizzata. Sotto la guida del responsabile del design del gruppo tedesco, Adrian van Hooydonk, la MINI Vision Next 100 è stata realizzata seguendo il motto "Every MINI is my MINI", ovvero l'idea che in un futuro non troppo lontano ognuno potrà muoversi a bordo di qualsiasi MINI, anche non di proprietà, con guida autonoma e in grado di andare a prendere il suo guidatore in maniera automatica e di cambiare look a seconda di chi la usa.

Si trasforma a seconda del guidatore

Fra i principi ispiratori della MINI Vision Next 100 c'è il "Digitally Mine - così ogni MINI sarà la mia MINI", ovvero la capacità dell'auto di adattarsi ai gusti e ai bisogni dei diversi utilizzatori, una vettura condivisa che resta comunque personalizzabile grazie alla superficie esterna di colore argento trasformata in uno schermo di proiezione che modifica tinte e disegna a seconda di chi è a bordo. Anche il tetto e l'illuminazione dell'abitacolo sono modificabili a piacere utilizzando il Cooperizer, il collegamento tra guidatore e intelligenza digitale che imposta colori, settaggi e regolazioni di bordo sui gusti del guidatore, anche premendo il pulsante "Inspire me" che sulla base dei dati di chi guida propone percorsi e informazioni personalizzate.

Resta sempre un "Urban Gokart"

Una delle doti che rimarranno vive anche sulle MINI di domani, ci assicura il gruppo BMW, è quello del piacere di guida fatto di agilità e scatto riassunto nel concetto di "Urban Gokart". Questo significa che nonostante la presenza del pilota automatico sarà sempre possibile guidare di persona la MINI Vision Next 100, con pochi comandi e schermi ridotti all'essenziale per concentrarsi sulla strada e magari godere di proiezioni personalizzate in realtà aumentata per intensificare il feeling sportivo. La forma compatta e con ridotti sbalzi alle estremità è dovuta all'eliminazione delle zone di protezione contro gli urti, superflue in un contesto dove l'interconnessione fra veicoli e tecnologie preventive rendono impossibili gli incidenti. In questo modo cresce l'abitabilità interna dove spicca il divanetto anteriore, la pedaliera regolabile e il volante sempre disponibile per il guidatore "umano". Il fatto curioso è che per passare dalla guida autonoma a quella personale basta spostare al centro il volante, piazzandolo fra guidatore e passeggero.

Giochi di luci anche dalle ruote

Le portiere della MINI Vision Next 100 sono apribili a scorrimento orizzontale, soluzione pensata anche per gli spazi ridotti che permette un facile accesso ai divanetti interni. L'abitacolo è un trionfo di materiali tecnici, schermi integrati negli elementi strutturali, plastiche e alluminio riciclato, ottone, basalto e cellulosa. I sedili a divanetto sono ricoperti in Alcantara lavorato a maglia, mentre sono stati banditi rivestimenti tradizionali come la pelle e il legno. Una vera chicca scenografica è quella delle ruote con effetto ottico luce/ombra creato da una parte esterna fissa e una sottostante in movimento solidale con il cerchio che grazie ad alcune aperture crea riflessi mobili di colore ottone. Un altro aspetto fondamentale della MINI Vision Next 100 è quello della "Experience Sharing", l'appartenenza cioè ad una MINI Community che permette di condividere esperienze, interessi e preferenze mettendo in comune lo stile di vita MINI e la mobilità urbana, magari organizzando un viaggio in compagnia di persone con gli stessi gusti e destinazioni.

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Tag: Prototipi e Concept , Mini , auto inglesi , car sharing , guida autonoma


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