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Retrospettive

pubblicato il 19 giugno 2016

Autostrade, un'invenzione italiana

Dalla "Milano-Laghi" alla "Salerno-Reggio Calabria", il meglio e il peggio d'Italia

Autostrade, un'invenzione italiana
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C'è un'Italia che arriva prima di tutti. Un'Italia che guarda avanti. E non è quella della cucina, del calcio o dell'industria agroalimentare. E' quella dei lavori pubblici negli anni Venti. Anni in cui, nel nostro Paese, circolano poco più di 40.000 auto, contro le 600.000 circa dell'Inghilterra e le 300.000 della Francia. Eppure, nonostante questo ritardo clamoroso nella motorizzazione di massa, si decide che tra Milano e Varese sia il caso di costruire una nuova strada, un'arteria di nuova concezione, che non solo si affianchi alla rete viaria esistente in quel momento (scarsa e in pessime condizioni), ma anche "non interessata da altre vie, con caratteristiche geometriche, tecniche e strutturali idonee per esplicare le prestazioni di velocità e di portata con la maggiore garanzia di sicurezza”. Non solo: “l’autostrada dovrà farsi solamente ove siano le condizioni di ambiente e di traffico motivanti la giustificazione di una somma corrispondentemente congrua di utilità economica generale". L'italiano è un po' arcaico ma perfettamente comprensibile.

E' tutta una questione di educazione

A scrivere le righe di cui sopra è Piero Puricelli: l'ingegnere "papà", niente meno, che dell'Autodromo di Monza. Lo stesso che fonda anche, al Politecnico di Milano, un corso di Specializzazione in Ingegneria Stradale. Sì perché tra gli obiettivi personali, ancor prima che personali di Puricelli, c'è quello di creare in Italia una coscienza stradale. Che non significa aumentare il traffico tanto per farlo, ma migliorare le condizioni affinché gli scambi commerciali, culturali e umani degli italiani siano più veloci e facili; un volano per l'economia ma anche per la cultura. All'inizio del 1922 Puricelli presenta la sua relazione per “L’Autostrada dei Laghi” all’Automobile Club di Milano. Passano poche settimane e il Touring istituisce un Comitato che, l'11 marzo del 1922, approva all'unanimità il progetto per l'autostrada Milano Varese.

20 lire e si alza la sbarra

Altro che Telepass e porte Fast Pay: nel 1924, quando viene inaugurata l'Autostrada dei Laghi, il benvenuto ai 43 km di nuovissimo asfalto lo dà una sbarra che un addetto (rintanato in una casupola) sollevava a mano. Costo del pedaggio: 20 lire. La prima autostrada al mondo è operativa. Ma si tratta davvero della prima autostrada al mondo? Come sempre in questi casi la questione dipende dai punti di vista: i tedeschi sostengono per esempio che la prima sia la loro AVUS di Berlino, che però non è un'arteria dedicata esclusivamente all'utilizzo pubblico ma anche una pista di prova per prototipi di nuovi veicoli.

L’Italia è finalmente unita anche da un’autostrada

Nel 1956 viene posata la famosa prima pietra per la costruzione dell’autostrada più importante e più lunga d’Italia, la A1 Milano-Napoli, famosa come Autostrada del Sole. La più importante perché collega da cima a fondo (o quasi: su questo ci torneremo più avanti) un Paese con grandissime differenze al suo interno. La più lunga, semplicemente, perché corre lungo la nostra Penisola da nord a sud: 761 km da Milano a Napoli, per un tempo di percorrenza di circa 8 ore.E se non vi è chiaro cos’è la viabilità in Italia prima della A1, pensate che per andare dal capoluogo lombardo a quello campano, tra strade urbane ed extraurbane, ci volevano almeno due giorni. Un abisso, che giustifica ampiamente il costo di 272 miliardi di lire: tradotto in euro fanno solo 140 milioni di euro, ma se la si attualizza, la cifra (la si rapporta all’aumento generale dei prezzi) sale esponenzialmente. I lavori finiscono nel 1964 e all’inaugurazione ci sono i più alti esponenti dello Stato, tra cui il Presidente del Consiglio Aldo Moro, oltre a un gran numero di giornalisti e cittadini: l’evento è a dir poco storico.

Un’impresa ciclopica che coinvolge un consorzio di imprese

Per progettare e realizzare la A1 viene creato un consorzio di imprese: Agip, Pirelli, Italcementi e Fiat. Volete qualche numero (che non tiene conto degli aggiornamenti apportati nel corso degli anni, come per esempio la recente Variante di Valico in Emilia Romagna e Toscana)? L’Autostrada del Sole conta 853 sovrappassi, 38 gallerie, 2.500 tombini e 35 gallerie su due carreggiate; per essere realizzata ha richiesto 15 milioni di giornate lavorative, 16 milioni di metri quadrati di pavimentazione… Qualcosa di impressionante, che si merita anche una sua patrona, che infatti non manca: è Santa Maria delle Vertighe la Patrona dell’Autostrada del Sole. “Nominata” ufficialmente da Papa Paolo VI, si trova a Monte San Savino, in provincia di Arezzo, nei pressi dell’omonima uscita.

E poi lei, l’infinita Salerno-Reggio Calabria

Dicevamo prima dell’importanza di un’autostrada che colleghi il Paese da nord a sud. Purtroppo, come spesso accade, l’opera rimane incompiuta. Se la A1 Milano-Napoli viene infatti completata nel giro di 8 anni e dal 1964 a oggi conosce numerose evoluzioni, la A3 Salerno-Reggio Calabria rappresenta (e speriamo lo resterà…) il peggio del “made in Italy”: criminalità organizzata, tangenti, ritardi burocratici e chi più ne ha più ne metta portano a ritardi che se non fossero tragici sarebbero quasi grotteschi. Nel 1961 viene approvata la legge 729 per le costruzione e la gestione della futura autostrada. Data prevista di fine lavori? 1972. La scadenza viene anche rispettata, peccato però che fra strada stretta, mancanza della corsia di emergenza, curve pericolose non segnalate e gallerie studiate male, la SA-RC si trasforma in una vera e propria trappola, che ogni anno causa la morte di un numero impressionante di automobilisti. Viene così deciso di adeguare l’infrastruttura, da parte del secondo governo Craxi, nel 1987. Oggi, a metà giugno inoltrata del 2016, i lavori continuano, tra abbattimenti di viadotti inadeguati e demolizioni di vario genere, e la nuova, l’ennesima data di fine lavori è stata fissata per dicembre del 2016, prima di Natale. Staremo a vedere.

[Foto Credits: Archivio Video Fotografico di Autostrade per l'Italia]

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Tag: Retrospettive , autostrade


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