Home » Argomenti » Auto e Salute

pubblicato il 14 giugno 2016

Dossier Auto e Salute

Prostatite in auto, qualche dritta per stare meglio

E' un problema che riguarda sempre più giovani per colpa del fumo, dell'alcol e della dieta sbagliata

Prostatite in auto, qualche dritta per stare meglio

Il problema riguarda direttamente i maschietti, ma indirettamente le femminucce (se sono partner dei primi). Parliamo della prostatite ossia dell'infiammazione della ghiandola prostatica. Nell'immaginario si crede che sia un problema esclusivo degli ultrasessantenni, invece riguarda sempre più spesso anche i giovani (le cause? Alcol, droghe, sedentarietà...). Se poi si sta molte ore al volante, la seduta rischia di irritare ancor più la prostata. Ecco quindi cosa può fare, in auto, chi ne soffre; oltre che andare immediatamente dal medico ed eventualmente dallo specialista quando avverte qualche sintomo particolare.

Per limitare i danni

1# Pause. Programmate un tragitto in cui si possa usufruire di una toilette almeno ogni 75-90 minuti. Una raccomandazione che vale ancor più per i soggetti con età superiore ai 50 anni. Interrompete la posizione della seduta almeno ogni 2 ore, per riattivare la circolazione. Evitate strade dissestate e scosse sussultorie idonee all’aumento della frequenza urinaria e sommovimento di eventuali calcoli. Guidate su un sedile ergonomico con seduta dotata di estensione per facilitare il ritorno venoso.

2# Cibo. In viaggio, no all’assunzione di sostanze che irritano la vescica, come gli alcolici, le bevande con caffeina e i cibi grassi e speziati. Bevete acqua a volontà: per andare spesso in bagno e facilitare l’eliminazione dei batteri dalla vescica.

3# Uomini tristi. Ebbene sì, ansia e tristezza sono nemici della prostata e della vita sessuale. L’uomo troppo spesso nervoso, lunatico, con qualche tendenza a divenire nevrastenico, è soggetto a problemi di quel tipo. Va aiutato, magari in famiglia. Sono persone che vengono mal tollerate e sopportate sul posto di lavoro: solo un parente stretto o la moglie possono aiutarlo a uscire da quella specie di "inferno di nervi". Tant’è vero che esiste la "terapia psicologica", un adattamento specifico di una tecnica di rilassamento progressivo sviluppato da Edmund Jacobson durante il 1900.

Fra farmaci e tassisti

Saranno urologo e andrologo a fare la corretta diagnosi e a dare la cura, a base di farmaci. Per combattere la prostatite batterica oppure dovuta a un microrganismo o ad altro. Unita talvolta a un trattamento di natura psicologica, atto a eliminare l’ansia in eccesso, specie quella che si manifesta sul lavoro. Va in chiusura evidenziato che la prostatite può essere considerata la malattia professionale dei tassisti, per via delle ore passate seduti al volante, senza tregua; nonché dei guidatori di camion, spesso sottoposti a tragitti su percorsi impervi e sconnessi. In aggiunta, possono avere il problema della pollachiuria: l'emissione con elevata frequenza di piccole quantità di urina. Se proprio si sente l’esigenza di andare in bagno, ma non è possibile trovarne uno nei paraggi, e se si è chiusi nel traffico, una soluzione può essere l’uridon , catetere esterno. Con il liquido che termina nella specifica sacca.

In collaborazione con: Francesco Sasso, uro-andrologo del Policlinico Gemelli di Roma; e Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, coordinatore scientifico dell’European Automotive Medicine (ERGAM), nonché autore di "Long Term Driving" (in editing).

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


Vai allo speciale
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 38
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 49
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 40
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 51
Vai al Salone Salone di Parigi 2016
 
Top