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pubblicato il 13 giugno 2016

Bollo auto, come pagarlo

Ricordiamo in tre semplici passi qual è la procedura più semplice e veloce

Bollo auto, come pagarlo
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È uno dei balzelli più odiati dagli italiani: la tassa di proprietà dell’auto, il bollo, che va nelle casse delle Regioni. E' così detestato che è tornata a più riprese l'ipotesi di abolirlo, magari facendo pagare di più la benzina come è accaduto poco tempo fa. Un'idea che abbiamo commentato con il "Detto tra Noi - Meglio pagare il bollo o la benzina?" a cui molti di voi hanno risposto "meglio pagare la benzina" (qui i commenti di voi lettori). A questo, si aggiunge una complicazione: c’è una legge nazionale sul bollo auto che si sovrappone a leggi regionali, una diversa dall’altra. Per darvi una bussola nella giungla della tassa di proprietà della vettura, vi proponiamo una mini-guida (elaborata liberamente prendendo spunto dal sito pratichesicure.it) che prende in esame gli aspetti principali dell’intricata materia. Senza contare il superbollo, di cui ci occuperemo prossimamente.

Tris base

1# La data. Non c’è un’unica scadenza. Una si riferisce ad aprile, agosto e dicembre per le auto (immatricolate prima dell’1 gennaio 1998 con potenza fiscale oltre 9 CV fiscali e quelle immatricolati dall’1 gennaio 1998 con potenza effettiva del motore oltre 35 kW). Un’altra per le moto: gennaio e luglio per le moto. Vale anche per le auto immatricolate prima dell’1 gennaio 1998 con potenza fiscale fino a 9 CV fiscali e quelle immatricolate dall’1 gennaio 1998 con potenza effettiva del motore fino a 35 kW. Un’altra infine a gennaio, maggio e settembre per i veicoli commerciali adibiti al trasporto merci.

2# Non confondetevi. Il mese di scadenza non coincide con quello di pagamento. Il primo determina la scadenza effettiva della tassa automobilistica; il secondo definisce il termine entro il quale va effettuato il pagamento. La tassa va pagata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Tanto per capirci: se la scadenza è aprile, il bollo dovrà essere pagato entro il mese di maggio. Non è possibile pagare prima della scadenza.

3# Quanto. Il bollo auto è proporzionale alla potenza del veicolo ed è inversamente proporzionale alla classe di emissioni inquinanti (aumenta al diminuire della classe). Ogni Regione può aumentare o diminuire, ogni anno, l’importo del bollo fino a un massimo del 10% rispetto all’importo precedentemente in vigore. Esistono dei siti ad hoc, come quello dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.it), ma il risultato potrebbe non essere corretto del tutto. Il consiglio è quello di recarsi sempre in un’agenzia di pratiche auto che, attraverso il terminale, potrà calcolare l’importo esatto e scansare eventuali futuri problemi. Se il bollo è scaduto, lo pagherete con l’aggiunta di sanzioni ed, eventualmente, interessi. Se il pagamento avviene entro i 12 mesi di ritardo, le sanzioni sono ridotte (si tratta del cosiddetto ravvedimento operoso). Trascorsi i 12 mesi, si applica la sanzione intera del 30%, oltre agli interessi.

Regione che vai, bollo che trovi

Come accennato all’inizio, ogni Regione si regola come crede, all’interno di una normativa già frastagliata. In alcune Regioni, la scadenza del bollo segue regole diverse. In particolare, in Lombardia e in Piemonte non vi sono scadenze predeterminate: ciascun veicolo ha la propria in base al mese in cui è avvenuta l’immatricolazione. Avete una vettura immatricolata a marzo in Lombardia? Pagherete 12 mesi di tassa automobilistica a partire dal mese di immatricolazione. Dunque, la scadenza sarà a febbraio dell’anno successivo e il proprietario avrà tempo fino alla fine del mese successivo, cioè entro il 31 marzo, per effettuare il pagamento senza sanzioni e senza interessi.

Come si paga il bollo auto

Ci sono diverse modalità di pagamento del bollo auto. In questo video OmniAuto.it vi consiglia le più convenienti.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , bollo auto


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