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pubblicato il 9 giugno 2016

Archivio antifrode Rca: ci siamo

In arrivo gli 007 Ivass contro le truffe assicurative

Archivio antifrode Rca: ci siamo

L’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni compie un passo avanti nella lotta alle truffe Rca: domani parte l’Agenzia contro le truffe. La “squadra di 007” Ivass, per la precisione, si chiama Archivio Integrato Antifrode (AIA), ed è previsto dalla legge 17 dicembre 2012, numero 221: fornisce alle imprese interessate informazioni in ordine ai profili di anomalia dei sinistri per combattere gl’incidenti fasulli e i rimborsi gonfiati. Il fine ultimo è abbassare i costi a carico delle compagnie, e di riflesso i prezzi Rca. Una volta trasmessi i dati dalle compagnie alla Banca dati sinistri, l’Archivio Antifrode attribuisce a ogni sinistro un codice unico evento sulla base di un algoritmo di calcolo predefinito, che prende in considerazione le informazioni segnalate anche se provenienti da diverse imprese. In parole povere, verranno evidenziati particolari campanelli d’allarme: specifici indicatori consentiranno di sospettare se è in atto una truffa degli automobilisti a danno delle assicurazioni.

Due banche dati

Per migliorare la qualità e l’affidabilità delle informazioni, la procedura prevede l’utilizzo di due liste di esclusione. La black list contiene i dati ritenuti affetti da palesi errori o incompletezze, principalmente codici fiscali e targhe dei veicoli. I valori segnalati dalle compagnie e presenti nella black list vengono automaticamente scartati dalla procedura e non vengono acquisiti nella base dati AIA, non concorrendo, pertanto, al calcolo degli indicatori di anomalia. La white list contiene invece i codici fiscali o le partite IVA dei soggetti (persone fisiche o giuridiche) che compaiono con elevata frequenza negli eventi segnalati alla Banca dati sinistri per la tipologia dell’attività svolta (a esempio società di autonoleggio) e che, pertanto, vengono esclusi dal calcolo degli indicatori di anomalia basati su ricorrenze, in quanto la loro elevata numerosità potrebbe falsare l’esito delle elaborazioni non essendo di rilievo in ottica antifrode.

Secondo passo

Successivamente, l’Archivio Antifrode integra le informazioni segnalate alla BDS con quelle presenti nelle ulteriori banche dati esterne connesse, elaborando, quindi, gli indicatori di anomalia e l’indicatore di sintesi da comunicare alle imprese. Per ogni sinistro acquisito, lgli 007 Ivass calcolano gli indicatori di anomalia secondo quattro aree di analisi. Sono presi in considerazione tutti gli eventuali elementi anche risultanti da precedenti segnalazioni, in un determinato intervallo temporale. Sulla base del punteggio dell’indicatore di sintesi, il livello di anomalia dell’evento è classificato come nullo, basso (sotto 19), medio (20-49) e alto (oltre 49).

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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