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pubblicato il 9 giugno 2016

Liquido radiatore, cosa sapere per cambiarlo da soli

Quanto utilizzarne, quale scegliere e in base a cosa si differenzia. Tutte le informazioni

Liquido radiatore, cosa sapere per cambiarlo da soli

Un serbatoio che fa raffreddare il liquido proveniente dal motore dell’auto: è il radiatore. Più precisamente, una griglia di tubicini e alette che, grazie all’immissione di aria esterna, fanno scendere in fretta la temperatura del liquido. Per far capire quanto sia importante il radiatore della vettura, se questo è danneggiato è si svuota, la temperatura sale così tanto da bruciare la guarnizione della testata. Da un lato, entra acqua calda; da un altro, esce acqua fredda pronta per tornare dentro il motore: l’aria, passando per il radiatore raffredda l’acqua che sta al suo interno. Ma è utile saperne di più, specie sul liquido del radiatore, come si evince in basso.

Tutto sul liquido del radiatore

1# Diversi tipi. Anzitutto, esistono diversi tipi di liquido del radiatore (acquistabili anche al supermarket): possono essere immediatamente utilizzabili pronti all’uso; oppure è necessario diluirli nell’acqua. Sta tutto scritto sull’etichetta, dove troverete anche le percentuali per la diluizione. Non solo: se il liquido del radiatore ha l’additivo anticalcare, allora va bene diluirlo con acqua normale, quella che esce dal rubinetto di casa. Altrimenti, serve acqua demineralizzata. Sempre sull’etichetta, vi viene indicata la scala di efficacia del liquido, in base alle temperature di esercizio: controllatela.

2# Quale motore. Ogni motore necessita di un liquido del radiatore specifico: se in ghisa, vi orienterete verso il prodotto specifico, indicato sull’etichetta (di solito a base inorganica); se in alluminio, ne serve un altro (in genere, a base organica, di nuova generazione). Ovviamente (e ci mancherebbe altro), le funzioni antigelo e antiebollizione sono proprie di qualsiasi liquido del radiatore. Però, avrete bisogno di additivi per combattere la corrosione o la schiuma.

3# Quanto. Esistono poi i liquidi dei radiatori che sostituiscono per intero il vecchio liquido prima presente; altri invece sono perfetti per il rabbocco, anche di grossa quantità. In questo secondo caso, è bene che i due liquidi abbiano le medesime caratteristiche; altrimenti, si corre il rischio che la loro incompatibilità li renda inefficaci. Comunque, con l’aiuto del libretto d’uso della macchina, occhio alla vaschetta (collegata al radiatore con un tubo): di solito è di plastica trasparente con una scala graduata facilmente leggibile. Si trovano facilmente il livello minimo e massimo.

Per quelli moderni

I motori di oggi sono sempre più sofisticati, con l’elettronica che la fa da padrona, senza contare l’alluminio, onnipresente. Ecco che si rendono indispensabili liquidi di raffreddamento con pacchetti di inibitori a base di acidi organici: obiettivo, prevenire la cavitazione, ossia la corrosione dei circuiti di raffreddamento.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


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