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pubblicato il 8 giugno 2016

Auto a noleggio, c'è fame di connessione

La telematica invade il settore. Dalla sicurezza alle prospettive di fatturazione personalizzata sullo stile di guida

Auto a noleggio, c'è fame di connessione

La notizia è buona: sono oltre 100.000 i veicoli a noleggio dotati di dispositivi telematici e l’80% delle imprese del settore prevede di aumentare nel prossimo anno l’utilizzo della connessione a bordo con app e servizi integrati di infomobilità. Sono questi i principali trend emersi dallo studio condotto da Deloitte con Aniasa (Associazione nazionale industria autonoleggio e servizi automobilistici di Confindustria) dal titolo “Connected Car & Renting”. Il che si traduce in vantaggi per il cliente azienda: si ha una guida più serena e confortevole del conducente, che è al volante tranquillo, sapendo di poter contare sulla telematica in caso di guai (incidenti, malessere o altro). Con riflessi positivi anche a livello di sinistrosità e di prezzi delle polizze assicurative (meno il rischio incidenti, meno alti prezzi Rca). Senza contare che l’azienda con la flotta “telematica” può monitorare più agevolmente le macchine prese a noleggio, con benefici sotto il profilo della razionalizzazione delle spese.

Di cosa parliamo

La ricerca, condotta nei primi mesi del 2016, ha preso in considerazione un campione rappresentativo del 95% del mercato nazionale del noleggio veicoli: nel 2015 una flotta di oltre 730.000 veicoli, 317.000 immatricolazioni, una clientela di 67.000 aziende e 2.700 pubbliche amministrazioni. E 12.000 contratti di noleggio quotidiani. Secondo lo studio, le funzioni di maggior interesse per offerta e domanda di noleggio riguardano in primis la sicurezza con l’emergency call e la valutazione dello stile di guida, seguite poi dalla tutela dai furti e dalla diagnosi da remoto.

Vantaggi anche per le società di noleggio

Ovviamente, i dispositivi di connessione danno anche vantaggi agli operatori di noleggio: c’è la possibilità di tracciare le informazioni sul veicolo con una sorta di carta d'identità elettronica (regolarità nei tagliandi, manutenzione straordinaria). Che può accrescere il valore del veicolo al termine del contratto. Inoltre, un'auto connessa migliora la sicurezza su strada e la tutela del bene (l’auto). Una vettura connessa permette studi per l’ottimizzazione della gestione della flotta. Infatti, il 100% delle società ritiene preziosa l’installazione di un device da interrogare in fase di pre-istruttoria autorizzativa sugli interventi in officina, con l’obiettivo di contrastare le eventuali frodi; mentre 9 su 10 valutano positivamente l’introduzione di un riconoscimento (tipo bonus/malus) al cliente driver/azienda giudicato più o meno virtuoso sulla base dell’analisi del suo comportamento di guida.

Quali prospettive

Si stima che entro il 2020 il 90% delle transazioni relative al mondo dei trasporti utilizzerà supporti digitali: attraverso tecnologie iBeacons e sistemi di tracciamento delle distanze percorse si potranno addebitare i costi di viaggio/noleggio direttamente sugli account degli utenti, riuscendo a calcolare i costi di copertura assicurativa in relazione allo stile di guida. I veicoli, inoltre, saranno in grado di comunicare con le infrastrutture circostanti e con le altre auto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , flotte aziendali


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