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pubblicato il 6 giugno 2016

Camp Jeep 2016, 75 anni di avventure

Al raduno spagnolo la grande festa per il compleanno Jeep, tra concept estremi e modelli storici

Camp Jeep 2016, 75 anni di avventure
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Trovare l'America… in Spagna! Per quattro giorni, dal 2 al 5 giugno, in una grande spianata sulle rive del Rio Segre, 150 km a nordovest di Barcellona, i Jeepers di tutta Europa si sono riuniti per celebrare i 75 anni delle 7 feritoie che hanno esplorato ogni angolo del mondo. Al Camp Jeep 2016 di Basella sono arrivate circa 400 Jeep, di cui 70 dall'Italia, e oltre 2.000 persone per immergersi in un'esperienza a Stelle e Strisce fatta di motori e sentieri rigorosamente non asfaltati e condividere la passione per il marchio Jeep, un nome che come nessun altro è sinonimo di fuoristrada e di avventure nella natura. Una passione che ha trovato casa nel Jeep Owners Group (JOG), il fan club ufficiale europeo che oggi conta 75.000 iscritti in 24 nazioni e dal 2014, anno della sua fondazione, è anche responsabile dell'organizzazione di questi raduni.

Fango, musica e Jeep Moparizzate

Un'occasione unica per infangare fino al tetto il proprio Wrangler - o Renegade, perché no - tra le montagne della provincia di Lleida e vivere appieno lo spirito Jeep in compagnia, il tutto condito da sport all'aria aperta, birra, salsicce e concerti, tra cui quello della rock band svedese The Hives, che si è esibita sabato 4 giugno. Al Camp Jeep 2016 si è visto questo e non solo, perché Jeep ha fatto arrivare direttamente dagli USA due concept marcianti, le star Made in Mopar del 50° Easter Jeep Safari che si è tenuto a marzo nel deserto del Moab, in Utah: il pick-up su base Renegade Jeep Comanche e la pazzesca Trailcat, un Wrangler cui è stato "trapiantato" il 6.2 V8 HEMI da 707 CV della Dodge Hellcat con risultati decisamente rumorosi.

Storia in movimento

Era il 5 giugno 1941 quando fu prodotta la prima Willys MB, la madre di tutte le Jeep, e per rendere omaggio ai suoi 75 anni e ai 18 milioni di Jeep prodotte nel frattempo, non poteva mancare un piccolo museo allestito all'interno del campo. Come i loro proprietari, però, le Jeep non si accontentano di restare ferme a prendere polvere. Così accanto ai concept Mopar, è stato possibile vedere in azione alcuni dei modelli che hanno segnato la storia del marchio: da una Willys Jeepster del 1948, a una Grand Cherokee del 1998 dotata di un americanissimo 5.9 V8, passando per nomi fondamentali come una Kaiser Jeep Wagoneer del 1969 - prima a unire trazione integrale e cambio automatico - e una Cherokee Golden Eagle del 1978. Esemplari di proprietà di alcuni membri del Jeep Heritage Club, un gruppo di collezionisti e appassionati fondato nel 2010 che ha tra i suoi soci principali l'italiano Matteo Sorrentino, imprenditore che con la sua Grand Wagoneer Srl - società specializzata in restauro di Jeep - ha trasformato la sua passione in un mestiere.

Una comunità che cresce

"Questi eventi rendono reali i valori del marchio Jeep, come l'avventura e il senso di appartenenza a una comunità" ha commentato il capo del marketing Jeep Guillaume Drelon. Dai puristi delle storiche originali fino all'ultimo bullone, agli appassionati di sport estremi che hanno modificato la propria Jeep per l'offroad più duro, sono tanti e diversi gli appartenenti alla comunità dei Jeepers che si sono riuniti al Camp Jeep 2016. Un raduno che vuole essere "un tributo ai clienti attuali e a chi lo diventerà" ha detto Steve Zanlunghi, capo del brand Jeep nell'area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa). Quella dei clienti Jeep, in effetti, è una comunità che sta crescendo molto in fretta: nel 2015, il marchio ha venduto 1,2 milioni di auto nel mondo, in aumento del 22 per cento rispetto all'anno precedente e di un sorprendente +256 per cento dal 2009. Nell'area EMEA, invece, le vendite sono aumentate di quasi sei volte, passando dalle 20.900 unità del 2010 alle 118.000 del 2015. L'obiettivo dichiarato già più volte per il 2018 è di vendere 2 milioni di Jeep grazie all'arrivo dell'ammiraglia Grand Wagoneer, del nuovo Wrangler - "sarà un'evoluzione, non una rivoluzione", ha detto il responsabile del marketing prodotto Jeep Dante Zilli - e del C-SUV, modello fondamentale che arriverà in Italia nell'autunno del 2017.

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Eventi , Jeep , auto americane


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