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pubblicato il 6 giugno 2016

Assicurazioni, nuova nota informativa fra le polemiche

E' più snella e concisa. Federcarrozieri però insorge contro l'indennizzo in forma specifica

Assicurazioni, nuova nota informativa fra le polemiche

L’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) pone in pubblica consultazione la nuova nota informativa per i rami danni che dovrà essere consegnata al cliente prima della sottoscrizione della polizza. Sulla base dei nuovi schemi, la nota informativa risulta ridotta a 3 pagine per la Rca e a 5 pagine per un prodotto Rca con coperture non obbligatorie auto rischi diversi (tipo Furto e incendio). La nota informatica contiene informazioni chiave per aiutare a capire le caratteristiche di questo prodotto e fare un raffronto con prodotti similari. La disciplina completa del contratto è contenuta nelle condizioni di polizza che l’impresa è tenuta a consegnare prima della conclusione del contratto. In particolare, si dice che la polizza assicura la Responsabilità civile auto per i danni causati a terzi dalla circolazione del veicolo in aree pubbliche e private, con formula bonus malus. Il contratto dura un anno e termina alla scadenza senza necessità di disdetta. La copertura assicurativa resta comunque attiva per i 15 giorni successivi alla scadenza.

Quali rischi copre

La nota informativa spiega poi i rischi coperti: con la polizza Rca la compagnia di assicurazione si impegna a corrispondere, entro i limiti stabiliti (massimali), i danni causati a terzi dalla circolazione del veicolo. I massimali minimi previsti per legge sono di 5 milioni di euro per i danni alle persone e un milione di euro per i danni alle cose, indipendentemente dal numero delle persone coinvolte. In caso di sinistro, il contraente o l’assicurato devono comunicare il sinistro all’impresa o all’agenzia di competenza entro 3 giorni. Numero verde 800.XX.XX.XX. La denuncia può essere redatta sul Modulo di constatazione amichevole di incidente. In caso di incidente per proprie responsabilità, l’assicurato può evitare l’applicazione del malus e la maggiorazione del premio rimborsando gli importi liquidati.

Garanzie diverse

Ma è nella nota informativa delle garanzie diverse (oltre al Furto e incendio, gli Atti vandalici, la Kasko e altre) che qualcosa non quadra. Sentiamo l’Ivass: "Sono previsti meccanismi di riduzione della franchigia ma, in caso di danni elevati in assenza di franchigia, il contratto prevede la disponibilità dell’intero capitale assicurato. Le formule Kasko limitata a collisione e Kasko completa autovetture, in cambio di un determinato sconto sul premio, prevedono l’opzione di ‘Indennizzo in forma specifica’ cioè l’obbligo di rivolgersi in caso di sinistro ad una carrozzeria convenzionata, il cui elenco è disponibile sul sito Internet dell’Impresa". Ecco il problema: l’indennizzo in forma specifica. Clausola su cui puntano fortissimo le assicurazioni. E che le compagnie stesse da anni cercano di rendere obbligatoria, facendo pressione sui politici. Viene dimenticata la libertà del danneggiato di rivolgersi a un carrozziere indipendente, a un carrozziere di fiducia. È una lesione della libertà del consumatore, nonché del libero mercato e della libera concorrenza.

L’affondo di Federcarrozieri

Molto polemica la Federazione di carrozzieri indipendenti, capitanata da Davide Galli: Federcarrozzieri. Sul blog IlCarrozziere.it intitola così un articolo: "Ivass non resiste e dichiara apertamente: amo Ania e le sue idee". Ecco la denuncia: "L’Ivass in barba al Codice civile, al buon senso e ad anni di dibattito in Parlamento", parla di "obbligo di rivolgersi in caso di sinistro a una carrozzeria convenzionata". Il solito ritornello, "un motivetto di quelli che restano in mente e danno il tormento. Ecco che, dopo anni in cui si sollevano accese polemiche sui continui tentativi delle assicurazioni di tagliare sui risarcimenti dovuti in caso di sinistro, imperterriti ci riprovano". Non solo: "Il Codice civile parla chiaro, il danneggiato ha diritto al risarcimento dei danni subiti e non ad una riparazione ‘dove dico io e come dico io’". L’Ania (l’associazione delle assicurazioni) "tenta da anni di imporre la riparazione in forma specifica, si muove nel solco di una speciosa deriva e tenta in ogni modo di sostituirsi al legislatore. L’Ivass corre in suo aiuto e sostiene questa odiosa manovra".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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