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pubblicato il 3 giugno 2016

Ingegneri del Traffico, un consiglio per la Capitale

L'Associazione ingegneria traffico di Roma presenta il Manifesto sulla mobilità

Ingegneri del Traffico, un consiglio per la Capitale

La Città Eterna, uno dei luoghi più affascinanti del pianeta, non può non avere una politica sulla mobilità all'altezza. E invece Roma naviga fra mille problemi d'ogni tipo, tanto da rimediare anche figuracce a livello internazionale con le buche stradali. Per questo, la sezione Lazio dell'AIIT (Associazione Italiana per l'Ingegneria del Traffico e dei Trasporti) presenta - a tutte le forze politiche impegnate nelle prossime elezioni per il sindaco di Roma - il "Manifesto delle politiche sostenibili in tema di mobilità". Chiaro e puntuale, è diviso in quattro sezioni: indirizzi e interventi generali, regolamentazione, controllo/gestione, infrastrutture.

Interventi urgenti

Nel breve/medio termine, le proposte del Manifesto riguardano anzitutto il ripristino delle attività di manutenzione ordinaria sia per le infrastrutture stradali sia per i servizi di trasporto. Nel mirino anche la drastica funzione di rafforzamento del controllo da parte della vigilanza con la collaborazione degli ausiliari del traffico. Necessaria inoltre l'estensione delle isole ambientali (limite a 30km/h) con nuova organizzazione degli accessi, degli schemi di circolazione e delle sezioni stradali. Occorre congruità sui limiti di velocità, con solo tre fasce (30, 50 e 70 km/h). Gl'Ingegneri del Traffico parlano di realizzazione di aree di sosta a raso fuori delle sedi stradali. Necessari in parallelo l'incremento dei sistemi di condivisione dei mezzi (bike & car sharing) e l'uso di sistemi tecnologici (ITS) per itinerari, orari e passeggeri sui mezzi pubblici, nonché il ripristino delle attività della Consulta cittadina sulla sicurezza stradale.

Sul lungo periodo

Serve più tempo, stando al Manifesto degli Ingegneri del Traffico, per il completamento dell'anello ferroviario con interventi infrastrutturali e tecnologici che potenzino e razionalizzazino i servizi metropolitani e regionali. La capitale non può fare a meno del completamento della metro C con il tratto già previsto e finanziato fino a Piazza Venezia, definendo la direttrice del proseguimento per una tempestiva programmazione. Urge l'aumento di capacità delle linee metropolitane in esercizio con acquisizione di nuovo materiale rotabile e interventi tecnologici sulle linee. Non differibile la realizzazione di una rete di linee tranviarie moderne integrate e connesse con il trasporto collettivo, valutando la fattibilità tecnico-economica e la priorità di esecuzione, più la realizzazione di aree di sosta in struttura. Da mettere in cantiere il completamento dei percorsi tangenziali stradali a ridosso del centro storico, nonché la realizzazione di una rete di percorsi pedonali e ciclabili continua e integrata, con i reali punti di origine/destinazione degli spostamenti. La palla passa ai candidati sindaci, sperando che Roma possa davvero uscire da quella sorta di paralisi politico-istituzionale in cui è precipitata, a danno della collettività, di chi si muove, di chi circola con un mezzo privato.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , parcheggio , roma , trasporto pubblico


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