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pubblicato il 31 maggio 2016

Mercedes, 3 miliardi di euro per nuovi motori

Le prossime generazioni di propulsori a benzina e gasolio inquineranno meno e saranno più potenti

Mercedes, 3 miliardi di euro per nuovi motori

Mercedes ha deciso di investire 3 miliardi di euro in soluzioni innovative per motori a gasolio e a benzina. L'obbiettivo è semplice: ridurre il più possibile le emissioni inquinanti, soprattutto in vista delle future normative Real Driving Emissions (RDE), metodo di misurazione che sarà attivo in Europa dal settembre 2017 e che, visti i recenti scandali internazionali, dovrà dare risultati più conformi al reale. Il sistema prevede rilevazioni in condizioni diverse, ad esempio con temperature dai 2° ai 16°, o con vari occupanti a bordo.

Più potenza, meno consumi

Mercedes intende utilizzare tutta la tecnologia che si conosce attualmente, a cominciare dal downsizing: sulla E220d c'è già il 4 cilindri OM 654 in alluminio, capace di consumare 3,9 l/100 km secondo la normativa NEDC, con più potenza (195 CV) rispetto al precedente ed emissioni prossime ai 100 g/km. Secondo Dekra, le misurazioni indipendenti darebbero già dei risultati interessanti: l'ultima generazione di E220d rimane sempre al di sotto di 80 mg/km di ossidi di azoto (NOx), in alcuni casi fissando valori tra i 13 e i 21 mg/km. Da questo motore deriveranno nuovi propulsori secondo un sistema modulare, che andranno ad equipaggiare altre vetture e van, con più tipologie di potenza, disposizione e trazione.

Un catalizzatore anche per i benzina

In tutti i motori verranno ovviamente curati tutti i dettagli, come il turbocompressore, gli iniettori, l'intercooling, anche con l'impiego di nuovi materiali, a partire dalla cromatura della catena di distribuzione. Novità anche sul sistema di ricircolo dei gas di scarico, posizionato direttamente nel motore e nella nuova tecnologia SCR (selective catalytic reduction), vale a dire i catalizzatori di nuova generazione, attesi per il 2019. La novità riservata ai motori a benzina è però il filtro antiparticolato, introdotto sui modelli alto di gamma (la prima è stata la S 500) e via via su tutti gli altri, in abbinamento agli iniettori piezoelettrici. Attualmente solo Mercedes adotta questo tipo di tecnologia, con l'idea che la mobilità individuale preferirà ancora per qualche tempo i motori tradizionali di ultimissima generazione rispetto all'elettrico puro.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Mercato , Mercedes-Benz , nuovi motori


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