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pubblicato il 22 ottobre 2007

Dossier Patente

Meno incidenti grazie al TUTOR, lo dicono i numeri

Dunque, tutta colpa della velocità?

Meno incidenti grazie al TUTOR, lo dicono i numeri

Dopo un anno di utilizzo del sistema Tutor i risultati continuano ad essere più che incoraggianti: le velocità medie nei tratti monitorati sono diminuite di 16 km/h, mentre le velocità di punta sono diminuite di 23 km/h, con una diretta diminuzione delle infrazioni rilevate dal sistema in costanza di funzionamento sotto il controllo della Polizia Stradale.

Oltre al dato relativo alla velocità è bene sottolineare che sono scese anche le percentuali della sinistrosità nei tratti sottoposti al controllo e, di conseguenza, i tassi di mortalità. Secondo l'Asaps, questa è la migliore e più concreta risposta a coloro che sono convinti che "la velocità non è certamente la prima causa degli incidenti sulle strade", al contrario di quello da sempre sostenuto dall'Asaps.

Sempre secondo l'Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale, la velocità se non è la prima causa di incidenti è sicuramente la prima causa della mortalità (intendendola come causa di aggravamento delle conseguenze degli impatti). Nei tratti sottoposti al controllo col Tutor - attivo su 1.120 km di carreggiate che diventeranno 1.700 entro la fine del 2008 - si è registrato un crollo del tasso di mortalità del 50,83%. Nella rimanente rete Aspi (Autostrade per l'Italia) la diminuzione è stata del 6,71%. Il tasso di feriti è diminuito del 34,75%, nella rimanente rete dell'11,44%

Questi dati, dice Giordano Biserni Presidente Asaps, sono "numeri non chiacchiere" che non possono essere trascurati da "esperti" o "tifosi della velocità".

Voi, "tifosi e non della velocità", cosa ne pensate?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , codice della strada , patente a punti , sicurezza stradale


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