dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 26 maggio 2016

Firenze, chi risarcisce le auto nella voragine?

Ecco quale ente o azienda potrebbe essere chiamata in causa per i rimborsi del Lungarno

Firenze, chi risarcisce le auto nella voragine?
Galleria fotografica - Voragine lungarno FirenzeGalleria fotografica - Voragine lungarno Firenze
  • Voragine lungarno Firenze - anteprima 1
  • Voragine lungarno Firenze - anteprima 2
  • Voragine lungarno Firenze - anteprima 3
  • Voragine lungarno Firenze - anteprima 4
  • Voragine lungarno Firenze - anteprima 5
  • Voragine lungarno Firenze - anteprima 6

La voragine sul Lungarno di Firenze, lunga 200 metri e larga 7, ha portato un'interminabile serie di guai (come minimo, 5 milioni di euro di danni): fra questi, c'è pure quello che riguarda chi ha perso un'auto, risucchiata nel fango. Al di là di quei pochissimi che hanno una polizza specifica contro un tipo di calamità naturale del genere, resta l'esercito di automobilisti che non hanno più la loro macchina: almeno una ventina di cittadini. E ora, chi risarcisce queste persone?

Prima questione: chi è il responsabile

Come spesso accade in Italia, il responsabile non c'è. Il sindaco fiorentino Dario Nardella parla di "errore umano" e accusa Publiacqua, l'azienda mista pubblico-privata che gestisce il servizio idrico fiorentino. A provocare il cedimento due guasti a un tubo dell'acqua in ghisa di 70 centimetri (e ora è l'Arno a terrorizzare, premendo sulla città). Per Nardella, la rottura del tubo è una negligenza sul controllo avvenuto prima, a mezzanotte in un vicino tratto della rete da parte degli addetti di Publiacqua (o di un'azienda che ha in appalto il servizio di cui comunque è responsabile Publiacqua). Il cedimento secondo il sindaco sarebbe stato provocato da due guasti: il secondo (quello dei danni sul Lungarno), alle 6.15 del mattino, sarebbe la conseguenza di un problema non risolto poche ore prima quando c'è stato un allagamento e un tubo rotto in un'area vicina.

Secondo passaggio

Un automobilista che ha perso l'auto può procedere in questo modo per ottenere il rimborso: scattare tantissime foto del relitto (sempre che sia recuperabile), più foto del punto in cui era parcheggiata la macchina. Meglio avvalersi di un legale, capire bene a quanto ammonti la parcella (potrebbe anche trattarsi di un pagamento da effettuarsi solo in caso di vittoria in tribunale), e poi fare denuncia al Comune o a Publiacqua (o a entrambi) con allegata fotocopia del libretto, della carta d'identità e del codice fiscale. Meglio anche allegare un verbale delle Forze dell'ordine. Sono pratiche lunghissime: passano anni, e magari il responsabile si difenderà adducendo un'esclusione di colpa per cause di forza maggiore. Ma può valerne la pena, specie se sono in ballo diverse migliaia di euro. La vettura viene recuperata e riparata? Improbabile: a ogni buon conto, documentare ogni intervento con preventivi e fatture di spesa. E comunque, ora chi ha quella macchina può chiedere alla compagnia la sospensione della Rca, per poi recuperare i mesi pagati e non goduti quando verrà riattivata.

[Video: youreporter.it]

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


Top