Attualità

pubblicato il 25 maggio 2016

Auto aziendale senza pilota, un possibile scenario

La macchina senza conducente può essere il futuro non solo per i privati

Auto aziendale senza pilota, un possibile scenario

Si parla con sempre maggiore insistenza di auto senza pilota (da ultimo, ieri vi abbiamo raccontato l'esperimento di Uber), immaginando uno scenario di questo genere: il privato, single o padre di famiglia, che viaggia sulla macchina senza conducente. Abbassando i rischi incidenti, perché si elimina il pericolo distrazione del driver. Mentre si creano potenti lobby per spingere su questa tecnologia, c’è chi azzarda perfino un altro scenario: l’auto aziendale senza conducente. Un noleggio a lungo termine con macchine prive di guidatore.

A quando i primi passi?

Per esempio, LeasePlan (leader mondiale nella gestione delle flotte e nella mobilità aziendale, con un parco veicoli di oltre 1,5 milioni di auto), s’interessa attivamente agli sviluppi che riguardano le auto senza conducente. Wolfgang Reinhold, vicepresidente senior del settore Car Remarketing, Operations & Procurement di LeasePlan, ha affermato: “La nostra azienda ha sempre accolto a braccia aperte l’innovazione. Abbiamo integrato nella nostra attività i veicoli ibridi ed elettrici per soddisfare i clienti desiderosi di diminuire le emissioni di anidride carbonica delle loro flotte. Prevediamo che anche l’auto senza conducente entrerà, a tempo debito, a far parte della nostra offerta di veicoli, in relazione alla domanda dei clienti. Ciò potrà richiedere del tempo, dal momento che le auto senza conducente sono attualmente in fase di sviluppo e collaudo”.

Una novità tira l’altra

D’altronde, nel noleggio a lungo termine trovano sempre più posto i propulsori ibridi, il car sharing, e così si potrà magari arrivare un giorno fino alla vettura-robot. Reinhold considera l’auto senza conducente un’ottima scelta da inserire tra l’ampia gamma di soluzioni per la mobilità attualmente offerte da LeasePlan, quali il servizio di corporate car sharing SwopCar, recentemente introdotto in alcuni paesi europei e prossimamente in arrivo anche in Italia.

Con molta cautela

Come tutte le novità, anche la guida senza conducente necessita di tempo: servirà anche un cambio culturale e capire bene tutti i vantaggi, confrontandoli con gli eventuali svantaggi. In Italia, stando a una ricerca LeasePlan, solo il 17% degli automobilisti hanno indicato che si sentirebbero a proprio agio in un’auto senza pilota. Il 48% la proverebbero ma confessano che si sentirebbero leggermente nervosi. Mentre un 25% affermano con convinzione che non saliranno mai su un veicolo senza un driver.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , guida autonoma


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