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Interviste

pubblicato il 23 maggio 2016

Honda rialza la testa al Giro d’Italia

Dopo un lungo periodo di appannamento, i giapponesi tornano con un’operazione di grande visibilità

Honda rialza la testa al Giro d’Italia
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Una carovana di 130 macchine e un investimento importante per una delle manifestazioni sportive più importanti del nostro paese come il Giro d’Italia. È il segno più tangibile che l’Honda è tornata, almeno commercialmente. Dopo infatti un periodo di caduta libera, che l’ha portata dalle 27.000 unità del 2007 alle 4.000 nel pieno della crisi, la casa giapponese ha rialzato la testa e, da buon ciclista che vede la cima Coppi – così è chiamato il punto di passaggio con la maggiore altitudine della Corsa– nel 2015 ha venduto 5.000 auto e nel 2016 prevede di arrivare a 10.000.

Fuori dalla crisi

«Erano 10 anni che non facevamo in Italia un’operazione di sponsorizzazione di queste dimensioni, ma quest’anno avevamo due modelli importanti da lanciare come Jazz e HR-V e, di fronte all’offerta che ci è stata fatta, abbiamo deciso di sposare il Giro d’Italia» ha dichiarato Alessandro Skerl, direttore generale di Honda Italia. «Nel 2007, quando abbiamo raggiunto il nostro massimo in termini di volume, avevamo 100 concessionari, oggi ne abbiamo una cinquantina che abbiamo traghettato lungo la crisi e che ora sono pronti a beneficiare a pieno della ripresa del mercato e della nuova gamma».

...con grandi piani per il futuro

Il 2016 segnerà anche l’arrivo della nuova NSX e la presentazione della nuova Civic di undicesima generazione che, dopo il debutto in forma di concept al Salone di Ginevra, sarà svelata a settembre in quel di Parigi. Tornerà ad essere un modello globale e la variante a 5 porte sarà prodotta per tutti i mercati mondiali presso lo stabilimento britannico di Swindon. «Avrà motori molto performanti – conclude Skerl – tra cui un 1,5 litri da 180 CV e un 3 cilindri mille da 140 CV che, insieme al nostro modernissimo diesel 1.6 e un ibrido di nuova generazione, ci consentirà di raggiungere il nostro obiettivo di tagliare del 30% le emissioni di CO2». Ma Honda continuerà a pedalare con il Giro d’Italia? «È la prima volta che lo facciamo, l’esperienza si sta rivelando positiva e valuteremo. Giro o non Giro, sicuramente manterremo anche in futuro questi volumi di investimento nella comunicazione anche nei prossimi anni».

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Tag: Interviste , Honda , auto giapponesi


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