Da Sapere

pubblicato il 23 maggio 2016

Auto ereditata? I tre passi da fare

Come muoversi se ereditate una macchina

Auto ereditata? I tre passi da fare

La burocrazia italiana non guarda in faccia nessuno, neppure quando quel nessuno è in grossa difficoltà o in uno stato emotivo particolare: per esempio, dopo la perdita di un genitore. Sono tante e tali le formalità da sbrigare (e i quattrini da scucire) che servono nervi d’acciaio. Ma non resta che rimboccarsi le maniche, e capire il da farsi. Per quanto riguarda una vettura ereditata, cerchiamo di capire, con l’aiuto dell’ACI, quali sono i passi da compiere. La situazione di partenza è ovvia: papà è proprietario di una vettura, muore, e voi ereditate l’auto…

Quale procedura

1# Autenticazione. Se ereditate una macchina, dovete autenticare la firma dell’erede (la vostra) sull’atto di accettazione dell’eredità. Entro 60 giorni dall’autentica, registrate l’atto all’ufficio provinciale ACI-PRA. Questo rilascia il Certificato di Proprietà digitale aggiornato. In più, vi tocca richiedere l'aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione. Occhio: con la mancata richiesta di aggiornamento di certificato e libretto, in caso di controllo delle Forze dell’ordine che vi fermano, scatta il ritiro del libretto stesso non aggiornato: lo dice l’articolo 94 del Codice della Strada.

2# Allo Sportello. Se autenticate la vostra firma (ossia la dell’erede) sull’atto di accettazione di eredità allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) del PRA oppure della Motorizzazione, dovete poi richiedere la registrazione dell’atto di accettazione stesso. A che serve la contestualità dell’autentica della firma e della richiesta di registrazione dell’atto? Garantisce la certezza giuridica dell’aggiornamento dell’archivio PRA con i dati del nuovo proprietario del veicolo, ossia coi vostri dati al posto di quelli del vostro parente deceduto. È una sorta di trapasso del mezzo dal defunto all’erede: si paga. Il costo varia in base all’IPT, Imposta Provinciale di Trascrizione, che varia in base alla Provincia, e che rappresenta la voce più pesante. Poi ci sono balzelli di vario genere. Grosso modo, minimo 300 euro, per un’utilitaria. Il prezzo sale in base alla potenza in kW. Se fate in agenzia, pagherete anche una tariffa variabile anche questa, perché in regime di libero mercato.

3# Più eredi. Le cose si complicano se vi sono più eredi e uno solo di questi desidera intestarsi l’auto. O se gli eredi vogliono vendere il mezzo. Allora, sono questi i passi da fare: registrare l’atto di accettazione di eredità intestando il veicolo a nome di tutti gli eredi; registrare l’atto di vendita delle quote ereditarie a favore di uno degli eredi o dell’acquirente che diventerà l’unico intestatario di quella macchina.

Due casi particolari

Se l’erede è una persona giuridica (società, ente, associazione), serve la dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica. Se invece l’erede è un cittadino extracomunitario residente in Italia, occorre la copia del permesso di soggiorno in corso di validità. In alternativa, la copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo. Altre possibilità: la fotocopia del documento di identità e la fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure la copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Autore: Redazione

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