Curiosità

pubblicato il 20 maggio 2016

Dossier SaveTheManuals

#SaveTheManuals, il nostro "dopo prova" [VIDEO]

Andrea, Davide e Giuliano - con Alessandro come "moderatore" - si ritrovano al termine dei lavori... e salta fuori qualche sorpresa

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Tutto è partito da un caffé. E con un caffé (si fa per dire: il più ardito fra i ragazzi si è concesso una spremuta d'arancia...) tutto si chiude. Soddisfazione: è questo il primo sentimento espresso da Alessandro dopo la produzione di #SaveTheManuals, salvo poi aggiungere che le auto, lui, non le ha guidate nemmeno per un metro... Eh sì, del resto chi la molla una Mustang, una MX-5 o una Porsche Cayman, per di più su strade meravigliose come quelle della Val d'Orcia? A proposito, Andrea si è ripreso dalla "saudade" che ha mostrato in video ed è già carichissimo sulle strade della Mille Miglia.

Non potevamo scegliere auto migliori

Non dovremmo essere noi a dirlo, ma lo dobbiamo fare: la scelta delle auto è stata davvero azzeccata, alla luce dello scopo di #SaveTheManuals. Il bello è che il primo a mostrare entusiasmo è Giuliano, quello a cui è toccata la meno potente delle tre. Perché? Perché il divertimento non è proporzionale alla potenza, ma dipende molto di più dalla leggerezza, dal feeling che il volante sa offrire e da quella leva lì che sta nella mano destra. Leva che nel caso della MX-5 è uno strumento di precisione chirurgica. Certo, la giapponese non è auto da grandi traversi, ma ce ne si fa presto una ragione. Come ce la si fa, per lo stesso motivo, con la Cayman. Anche la tedesca infatti non è per la guida "sporca", perché, come dice Andrea: "I limiti sono talmente alti che non è pensabile di metterla 'a bandiera'. Però il telaio è talmente efficace che fai fatica a crederci: la inserisci e non solo il muso va diretto alla corda, ma tutta l'auto lo segue in tempi infinitesimali". E Davide? Davide desiderava la Cayman, ma sorte(ggio) ha voluto che per lui ci fosse la Mustang. Un'auto che ci ha messo un po' a entrare nel suo cuore, ma che alla fine ce l'ha fatta. A suon di burnout, "ignoranza" in giusta quantità e pedale del gas "fin sotto il pianale".

Basta automobili!

Ok, come vi abbiamo già detto più volte (anche se non è difficile capirlo...) siamo degli impallinati di automobili e di bella guida. Ma sappiamo anche parlare di altro. Almeno ogni tanto. Così capita che persino uno come Andrea porti la conversazione sul romanticismo. Sul fatto che in un paesaggio come quello della Val d'Orcia - ma vale per tantissimi altri luoghi incantati del nostro Paese e del mondo - il gusto è anche quello di viaggiare a velocità di totale relax, magari col tetto aperto, gustandosi colori e profumi, architetture e panorami. Anche questo è piacere di guidare.

Si ringraziano Brembo, Sparco, Ragazzon e il Comune di Montepulciano.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , auto americane , auto europee , auto giapponesi


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