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pubblicato il 20 maggio 2016

Airbag Takata, anche Mercedes nel più grande richiamo di sempre

A fine 2019 saranno quasi 70 milioni le auto di tutti i marchi richiamate. La Stella accantona altri 500 mln di euro

Airbag Takata, anche Mercedes nel più grande richiamo di sempre

Il più grande richiamo nella storia dell'automobile non accenna a ridimensionarsi e anzi sembra allargarsi ogni giorno. Stiamo parlando del caso degli airbag difettosi prodotti dalla giapponese Takata iniziato nel 2013 e che fino ad oggi ha visto 28,8 milioni di vetture richiamate e modificate solo negli Stati Uniti. Con la nuova campagna di richiami annunciata dall'ente americano per la sicurezza stradale NHTSA ai precedenti 28,8 milioni di richiami già fatti si aggiungerà un ulteriore lotto di ben 35/40 milioni di vetture fra cui rientrano anche Honda (21 milioni di auto) e Mercedes (circa 847.000 veicoli) che ha già annunciato di aver accantonato per il 2016 un apposito fondo di 500 milioni di euro in aggiunta ai 340 milioni del 2015.

Daimler: "Un accantonamento che non influirà sugli utili"

Il gruppo Daimler in un suo comunicato ufficiale ricorda come il gigantesco richiamo americano imposto dall'NHTSA si svolgerà in diverse fasi fra il maggio 2016 e il dicembre 2019, informando clienti e investitori che nessun veicolo della Stella ha mostrato difetti di gonfiaggio degli airbag anteriori. Sempre ai suoi azionisti il gruppo tedesco chiarisce che "l'accantonamento non avrà un effetto negativo sugli utili e sarà riportato separatamente" e che anche "l'impatto negativo sui flussi di cassa sarà dilazionato sul triennio in modo da pesare minimamente sull'esercizio 2016". Ricordiamo che il difetto riscontrato su questi airbag Takata è relativo alla carica pirotecnica che in caso di incidente rischia di far esplodere troppo violentemente l'involucro che contiene il cuscino di sicurezza provocando danni ai passeggeri anteriori.

Rischio esplosione pericolosa

Secondo il report dell'NHTSA la parte difettosa è proprio il dispositivo di gonfiaggio caricato con nitrato d'ammonio che dopo anni di esposizione all'umidità e agli sbalzi di temperatura rischia di spezzarsi e in caso di esplosione scagliare pezzi metallici contro i passeggeri. Sulla base degli studi condotti dalla stessa agenzia americana il pezzo difettoso ha provocato 10 morti e oltre 100 feriti solo negli Stati Uniti. I marchi finora coinvolti dal richiamo sono: Acura, Audi, BMW, Buick, Cadillac, Chevrolet, Chrysler, Daimler Trucks, Dodge/Ram, Ford, GMC, Honda, Infiniti, Lexus, Mazda, Mercedes-Benz, Mitsubishi, Nissan, Pontiac, Saab, Saturn, Subaru, Toyota e Volkswagen.

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Tag: Attualità , Mercedes-Benz , auto europee , richiami


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