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pubblicato il 18 maggio 2016

Fiat Chrysler, possibile alleanza con la cinese GAC

Si intensificano le voci su un interesse del gruppo asiatico per FCA

Fiat Chrysler, possibile alleanza con la cinese GAC

I cinesi di GAC sarebbero interessati ad entrare con una quota di maggioranza in Fiat Chrysler. Per ora sono solo voci che si rincorrono sempre più rapidamente, riportate da Il Giornale, ma non confermate da fonti ufficiali. Eppure gli indizi su un'attenzione particolare ferso FCA da parte dei cinesi di Guangzhou Automobile Group (GAC) c'erano già da alcuni giorni, cioè da quando Wu Song, direttore generale del gruppo asiatico in visita alla sede FCA di Auburn Hills, ha detto: "Lo sviluppo di Fca in Cina ha richiesto il nostro sostegno; ora per la nostra espansione nel mercato americano puntiamo sull'aiuto di Fca".

Dalla Cina agli USA, grazie ad FCA

Dalle parole del manager cinese risulta chiara la volontà di andare oltre le collaborazioni e le joint venture che già legano i due gruppi automobilistici e che vedono la produzione di Jeep Cherokee, Renegade e Fiat Viaggio nello stabilimento di Changsha. Entrare come socio di maggioranza nel gruppo guidato da Sergio Marchionne significherebbe prendere il timone della Casa del Lingotto attualmente tenuto dalla famiglia Agnelli attraverso la holding Exor. L'idea di GAC, riferita sempre da Il Giornale, sarebbe quella di allargare le vendite al di fuori della Cina e soprattutto negli Stati Uniti dove il colosso cinese ha già annunciato di voler partecipare al Salone di Detroit a gennaio 2017.

SUV e pick-up prima di tutto

In attesa di conoscere i risultati di questo possibile incontro fra FCA e GAC che sembra ormai imminente e carico di sviluppi interessanti potrebbero già aprirsi alcuni nuovi scenari a livello industriale. Il primo è quello che vedrebbe la produzione di Chrysler 200 e Dodge Dart interamente affidata a GAC - non a caso la Fiat Viaggio è la sorella cinese della Dodge Dart - per lasciare a Fiat Chrysler la possibilità di concentrarsi su SUV e pick-up. Per Marchionne si tratterebbe di un primo passo verso quella tanto ricercata alleanza che dopo il no di GM vede in lizza ancora Ford, Toyota e Volkswagen.

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Tag: Mercato , Fiat , auto americane , auto cinesi , auto europee , auto italiane , torino


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