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pubblicato il 18 maggio 2016

Tasse auto, Italia contro Europa

In quanto a bolli, imposte e accise il nostro Paese non si batte, ma gli altri come se la cavano?

Tasse auto, Italia contro Europa

Lo sappiamo, in Italia le tasse sull'automobile sono alte e sono molte, ma all'estero gli automobilisti sono altrettanto presi di mira dal fisco? A rispondere a questa domanda è arrivato un corposo dossier dell'Acea, l'associazione dei Costruttori europei, che ci spiega come funziona nel resto del Vecchio Continente e nei più grandi mercati mondiali, ovvero come gli altri Paesi tassano i veicoli privati. Come potete già intuire il quadro che ne viene fuori non è dei più felici e mostra un'Italia sempre piazzata fra le più "care" in fatto di tasse, tributi, imposte, bolli, accise ed emolumenti vari, con modalità di calcolo spesso diverse dalla maggioranza degli altri stati Ue. Solo per fare un esempio la Tax Guide 2016 dell'Acea con le sue 415 pagine ci fa sapere che l'Italia, assieme alla Slovacchia, è l'unica a far pagare il bollo annuale sulla base della potenza in kW e sullo standard Euro anziché sulle emissioni di CO2 come avviene quasi ovunque.

IVA sull'automobile, col 22% l'Italia è quasi in media

Il primo dato da prendere in considerazione è quello dell'IVA, cioè l'imposta sul valore aggiunto che si paga acquistando beni e servizi e nel nostro caso sull'automobile nuova. Quella che gli anglofoni chiamano VAT (value-added tax) è un'imposta presente in quasi tutti i Paesi europei dovuta quando si compra una vettura nuova. Il 22% di IVA che paghiamo in Itali sull'auto è abbastanza in linea con il resto del continente e non troppo lontano da altri grandi mercati come come Germania (19%), Francia (20%), Regno Unito (20%), Spagna (21), Belgio (21%) e Olanda (21%). Chi pretende invece un obolo maggiore dall'automobile è l'Ungheria (27%), seguita da Croazia, Danimarca e Svezia, tutte appaiate al 25%. Il premio per l'IVA più bassa va invece a Malta e Lussemburgo attestate su un più contenuto 17%. Allargando lo sguardo oltre la Ue vediamo che la Svizzera impone un VAT dell'8%, la Norvegia sta al 25% e l'Islanda è al 24%. Spostandoci negli altri continenti vediamo il Brasile che impone una tassa all'acquisto variabile fra il 27,1% e 36,4% a seconda di cilindrata e carburante, la Cina che sta sul 10% (oltre ad altre imposte variabili) o l'India che a seconda degli stati varia fra il 12,5 e il 14% (sommati ad altre pesanti accise e un articolato schema di tasse locali e governative) e la Russia ferma al 18%.

Immatricolazione e bollo, a quando il calcolo sulla CO2?

Le tasse di immatricolazione delle automobili nuove sono calcolate in Italia sulla potenza in kW ed emissioni di CO2, una schema vicino solo a quello della Slovacchia che conta solo i kW. Il resto dell'Europa prende invece come riferimento il solo livello di emissioni di CO2, mentre a usare la cilindrata del motore per calcolare le tasse di registrazione sono rimasti Belgio, Grecia, Polonia, Portogallo e Romania. Le nazioni che non richiedono alcuna imposta di registrazione sono invece Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Lituania, Lussemburgo, Svezia e Regno Unito. Un capitolo a parte è quello della tassa di possesso, il famoso bollo auto che in Italia è calcolato su kW e classe d'inquinamento (Euro 1, Euro 2, ecc.); anche in questo caso il metodo italiano è unico in Europa, visto che quasi tutti adottano il pagamento proporzinale alla CO2 emessa allo scarico, magari graduata in base alla cilindrata e/o al peso del veicolo. Ad usare solo la potenza in kW sono solo Austria, Bulgaria, Ungheria, con la Spagna unica ad utilizzare i cavalli fiscali. Nessun bollo annuale è invece previsto in Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Lituania, Polonia e Slovacchia.

Accise su benzina e diesel, Italia quasi da record

Passiamo ora al tasto dolente per tutti gli automobilisti, quello delle accise sui carburanti, quella serie di imposte che fanno salire vertiginosamente il prezzo di benzina e gasolio. La classifica stilata dall'Acea sulla base dei dati della Commissione Europea all'1 gennaio 2016 ci fa sapere, nazione per nazione e in centesimi di euro, quante accise ci sono su un litro di carburante. Per la benzina l'Italia si piazza al secondo posto continentale con i suoi 72,8 cent di euro al litro di accise, superata solo dai Paesi Bassi a quota 77 cent/l, mentre su mercati importanti come Germania, Francia e Regno Unito la quota scende rispettivamente a 67, 64,1 e 67,4 cent/l. Gli Stati che meno si accaniscono sui carburanti a livello fiscale sono invece Bulgaria (36,3 cent/l), Ungheria (38,4) e Polonia (39,3). Guardando invece i prezzi del gasolio l'Italia arriva terza nella classifica europea delle tasse con i suoi 61,7 cent/l di accise, preceduta da Svezia (62,3) e Regno Unito (67,4); i meno esosi sul diesel sono invece Bulgaria, Grecia, e Lituania, tutte ferme con le accise a 33 cent/l.

Tasse auto, una mungitura da 71,8 miliardi di euro

Un altro dato interessante che emerge da questa guida delle tasse auto è quello delle entrate fiscali che i Paesi europei ottengono in totale dall'automobile. Questa classifica della "mungitura" degli automobilisti europei è basata su tasse e tributi come l'IVA sull'acquisto, sulle riparazioni, sui pezzi di ricambio e sui pneumatici, ma anche le accise su carburanti e lubrificanti, tasse di registrazione, doganali, bolli annuali e tasse su patenti e assicurazioni. Al primo posto troviamo la Germania che ricava dall'automobile 80 miliardi di euro ogni anno, ma l'Italia è buona seconda (ma con la metà di auto vendute) a quota 71,8 miliardi di euro, appena davanti a Francia (71,1 miliardi) e Regno Unito (64,8 miliardi) che immatricolano comunque più vetture di noi. Volendo a questo punto calcolare quante tasse pesano su ogni automobile venduta - dato forse non troppo scientifico, ma indicativo - ci siamo tolti lo sfizio di fare il rapporto entrate fiscali/immatricolazioni annue, ottenendo il risultato che trovate qui sotto e che assegna all'Italia un poco invidiabile record di tassazione.

Italia 45.591 euro/auto
Paesi Bassi 40.053 euro/auto
Francia 37.084 euro/auto
Belgio 34.326 euro/auto
Germania 24.952 euro/auto
Spagna 24849 euro/auto
Regno Unito 24.606 euro/auto

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Tag: Mercato , immatricolazioni , carburanti , tasse


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