dalla Home

Test

pubblicato il 16 maggio 2016

Jaguar All Wheel Drive, ecco cosa c’è sotto

La trazione posteriore rimane finché serve, fino all’istante in cui cambiano le condizioni del terreno e la modalità di guida

Jaguar All Wheel Drive, ecco cosa c’è sotto
Galleria fotografica - Jaguar All Wheel DriveGalleria fotografica - Jaguar All Wheel Drive
  • Jaguar All Wheel Drive - anteprima 1
  • Jaguar All Wheel Drive - anteprima 2
  • Jaguar All Wheel Drive - anteprima 3
  • Jaguar All Wheel Drive - anteprima 4
  • Jaguar All Wheel Drive - anteprima 5
  • Jaguar All Wheel Drive - anteprima 6

Le stradine di montagna austriache, di quelle strette e tortuose che rimandano ai mitici anni ’90 dei rally, sono state il mio terreno di caccia per una due giorni no stop a bordo delle Jaguar a quattro ruote motrici F-Pace, XE e XF. Anche il meteo si è messo dalla mia parte, forse un po’ meno da quella delle auto, perché la pioggia monsonica ha allagato per bene l’itinerario e infangato i sentieri sterrati che il navigatore mi ha obbligato a percorrere. Come se l’è cavata la gamma all wheel drive del giaguaro in queste situazioni? In maniera impeccabile, mai una sbavatura, nemmeno da parte della possente XF, che per l’occasione è stata impegnata su una lingua di pantano lunga una ventina di chilometri e larga pochi centimetri più dei suoi specchietti.

Come va una Jaguar AWD

Il sistema sviluppato “in house”, per dirla all’inglese, utilizza una struttura all wheel drive con torque on-demand caratterizzata da un ripartitore dotato di frizione multidisco a secco e di una trasmissione a catena verso l'asse anteriore. L’azione di ripartizione di coppia è molto rapida: può effettuare il passaggio da trazione posteriore a quattro ruote motrici in soli 165 millisecondi. Proprio così, l’auto rimane a trazione posteriore finché serve, fino all’istante in cui cambiano le condizioni del terreno e la modalità di guida. All’avviamento del motore, infatti, tutta la coppia viene sempre e comunque inviata all'asse posteriore, mantenendo la dinamicità di guida tipica di questa tipologia di trazione. Basta però uscire dal seminato per far intervenire il differenziale e far tirare anche le ruote anteriori. Guidando non ho mai sentito nettamente il trasferimento di coppia. L’unica volta che ho percepito l’azione della trazione integrale è quando ho volutamente esagerato col pedale del gas su un fondo con bassa aderenza: l’auto non è mai andata il sovrasterzo, ma ha seguito diligentemente (anche troppo, per chi come me voleva esibirsi in un controsterzo…) la traiettoria, senza mai scomporsi.

Questione di dettagli

Il momento e la quantità di coppia da trasferire vengono determinati dall’Intelligent Driveline Dynamics (detto IDD), una tecnologia di gestione molto sofisticata, sviluppata e calibrata interamente da Jaguar a braccetto con Land Rover. Utilizzando i dati relativi ai sensori della velocità d'imbardata, dell’angolo di sterzata e dell’accelerazione laterale, l'IDD stima continuamente l'attrito tra gli pneumatici e la strada e anche la quantità di aderenza disponibile che viene sfruttata ad ogni contatto con il suolo. Questo sistema intelligente è in grado di impiegare strategie di controllo sia preventive che reattive. L'IDD è anche collegato in rete al sistema Dynamic Stability Control (DSC), al sistema torque vectoring e al Jaguar Drive Control per rendere il sistema AWD ancora più efficace, sicuro e sì, anche divertente. Se l'IDD prevede che l'asse posteriore si stia avvicinando al limite dell’aderenza disponibile, la coppia verrà trasferita all'asse anteriore; la forza motrice può anche essere trasferita all'asse anteriore semplicemente per ridurre il sovrasterzo nelle curve veloci, fornendo uno smorzamento dell’imbardata. Il sistema AWD è reso ancora più efficiente con l'opzione dell’Adaptive Surface Response (AdSR). Sviluppato dalla pluricollaudata tecnologia Land Rover, meglio conosciuta come Terrain Response, l'AdSR adatta le mappature dell'acceleratore, della trasmissione e del sistema DSC in funzione del tipo di superficie stradale, aiutando il guidatore ad avanzare in modo regolare e a guidare con maggiore fiducia anche nelle condizioni più difficili, come quelle che ho toccare con mano e vivere in prima persona in Austria.

Autore: Federico Lanfranchi

Tag: Test , Jaguar , auto inglesi


Top