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pubblicato il 12 maggio 2016

Lampeggio anti-Polizia? Aiuti un pirata

Lo ricorda l’Asaps: se lampeggi per avvisare che c’è la Polizia, potresti aiutare un pirata della strada

Lampeggio anti-Polizia? Aiuti un pirata

Un flash che aiuta chi uccide in auto. Così sintetizziamo la più recente (ne ha fatte altre in passato, ad esempio sulla tolleranza zero) campagna nazionale dell’Asaps (Amici Polstrada) a favore della sicurezza stradale: nel mirino dell’associazione c’è chi lampeggia. A che serve una pratica del genere? Una sorta di aiuto a favore degli altri automobilisti: si usano gli abbaglianti per qualche istante, così il guidatore in senso contrario sa che incontrerà a breve la Polizia. Un mutuo soccorso, tanto per cominciare, punito dal Codice della Strada: secondo l’articolo 153, comma 11, chi lampeggia senza ragione è sanzionato con 41 euro e la perdita di un punto-patente. Ma il problema va ben oltre la multa.

Una mano a un assassino

L’Asaps è perentoria: “Ricordiamo a tutti quelli che (sono tanti) utilizzano continuamente il lampeggio con le luci per segnalare alle altre vetture, che transitano in senso contrario, la presenza di una pattuglia delle Forze dell’ordine, che in questo modo avvertono anche il rapinatore, il truffatore di turno, lo spacciatore di droga, il ladro di auto o di appartamenti”. E anche ubriachi, drogati e potenziali pirati della strada (causano un sinistro e poi scappano). Così come tutti quei guidatori senza la Rca obbligatoria, che sono addirittura 4 milioni in Italia. E anch’essi potenziali pirati: provocando un incidente, sono indotti a scappare per non incorrere in sanzioni pesanti, in quanto sprovvisti della polizza, e magari sotto l’effetto di alcol o stupefacenti.

Chi è amico dell’automobilista

Secondo l’Asaps, “dovremmo cominciare a capire che il nostro nemico sulla strada non porta la divisa. Il nostro nemico sulla strada è invece l'incosciente che corre, che beve che è drogato e che può uccidere”. Forse, sarebbe opportuno anche non chiamarlo più “lampeggio di cortesia”, ma semplicemente “lampeggio di stupidità”, contro la sicurezza stradale e anche contro se stessi. Non bisogna confondersi con quest’altra regola: “È consentito l’uso intermittente dei proiettori di profondità per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti e per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. Tale uso è consentito durante la circolazione notturna e diurna e, in deroga al comma 1, anche all’interno dei centri abitati”. Si sfanala per una buona causa, e non per salvare un idiota da una sacrosanta multa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incidenti


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